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Cala il sipario, Roma in Conference League col brivido

Roma – Ultima giornata di campionato, la Roma va in casa dello Spezia cercando i necessari punti che garantirebbero la qualificazione alla prima edizione della neonata Conference League. I liguri, già matematicamente salvi, giocano invece con l’intenzione di chiudere in bellezza la loro prima stagione di Serie A.

Spezia padrone del campo
Partenza shock della Roma, che nel primo quarto d’ora soffre terribilmente il gioco veloce e il pressing degli avversari, che riescono a creare diverse palle goal, di cui una realizzata al sesto minuto dall’ex Verde: errore in uscita di Darboe, ripartenza rapida e assist di Nzola per l’ex giallorosso, che col mancino segna. Ci provano anche Nzola e Pobega, senza gloria, poi altra occasione per Verde non sfruttata. Al 25′ si vede finalmente la Roma: rimpallo al limite dell’area spezzina e sinistro di prima di El Shaarawy, ma Rafael fa buona guardia. Poco dopo corner di Mkhitaryan e colpo di testa di Mancini bloccato a terra dall’estremo difensore. A cinque dall’intervallo, su azione d’angolo, Nzola fa la sponda per Pobega, che liberissimo mette in rete da due passi. Roma completamente in bambola.

La Roma la riprende
Nel secondo tempo la Roma si sveglia e inizia a giocare, continuando comunque a rischiare il goal in più di un’occasione. Prima buona occasione al 52′, quando in ripartenza Mkhitaryan serve l’accorrente Mayoral, il cui mancino è debole. Nell’azione successiva la Roma riapre la partita, quando Pedro mette all’altezza del dischetto un pallone perfetto per El Shaarawy, che col piattone batte Rafael. Subito dopo gran tiro di Verde, Fuzato mette in corner. Altra chance con Karsdorp che serve Mkhitaryan, Rafael para ancora, poi si rivede lo Spezia col colpo di testa fuori di poco di Capradossi. Al 75′ occasione clamorosa per la Roma, con Pastore che con l’esterno serve Cristante all’altezza del dischetto, ma il suo destro a botta sicura è incredibilmente parato da Rafael. A cinque dal termine Dzeko di testa fa la sponda per il tap in di Mkhitaryan, che dopo consulto del Var viene convalidato.

Roma in Conference League
Primo tempo ai limiti del decente per i capitolini, scesi in campo troppo morbidi e troppo convinti di poter fare risultato col minimo sforzo, una Roma troppo compassata, eccessivamente bassa e sfilacciata tra i reparti, puniti più volte dalla freschezza e leggerezza mentale dello Spezia. Nella ripresa i giallorossi fanno semplicemente quello che devono fare, recuperare la partita e prendersi quel singolo punto necessario alla qualificazione alla neonata competizione europea. La Roma termina il campionato al settimo posto a quota 62 punti, al pari del Sassuolo ma avanti in virtù della differenza reti, quel tanto che basta per staccare il pass per la prossima Conference League, davvero il minimo sindacale in una stagione ottima fino a marzo e poi molto amara.

Photo credit AS Roma

Andrea Trupiano