Cinquina Roma all’Olimpico, schiantato 5-2 il Benevento

Roma – Dopo la sosta per le Nazionali, la Roma riceve all’Olimpico un Benevento neopromosso che nelle prime tre giornate di campionato ha collezionato punti e buone prestazioni. Assenti Smalling, vittima di una piccola distorsione al ginocchio, e Calafiori, trovato positivo al Covid.

In rete Caprari
Vantaggio immediato per i sanniti, con Caprari che dopo appena cinque minuti di gioco conquista un pallone sul lato corto dell’area, si accentra e lascia partire un destro che grazie all’evidente e decisiva deviazione di Ibanez si alza a campanile e beffa Mirante.

Pedro ristabilisce la parità
Dopo un occasione per parte, non sfruttate da Lapadula e e Mkhitaryan, la Roma trova il pareggio al termine di una lunga azione: Mkhitaryan allarga sulla sinistra per Spinazzola, l’ex Juve serve l’accorrente Pellegrini che calcia a botta sicura con la conclusione che viene murata, la sfera torna tra i piedi di Pellegrini che appoggia sul dischetto per Pedro, il quale con un sinistro di prima batte Montipò.

Contropiede perfetto e vantaggio Roma
Dopo appena quattro minuti i giallorossi si portano avanti nel punteggio. Dopo un calcio d’angolo per il Benevento Mirante si impossessa del pallone e lancia lungo per Mkhitaryan, l’armeno addomestica la sfera e serve l’accorrente Dzeko, che con un preciso e potente destro di prima intenzione batte sul palo lontano Montipò.

Annullato il tris a Mkhitaryan
Prima dell’intervallo c’è spazio per un’altra grande azione capitolina: Spinazzola riceve da Pellegrini ma il suo cross non trova Mkhitaryan, il pallone viene raccolto sull’altra fascia da Dzeko che appoggia per Santon, ma una deviazione favorisce Cristante, che si libera del difensore e mette a centro area un passaggio che Mkhitaryan deposita in rete. Gioia strozzata in gola però, visto che il Var annulla a causa di un fuorigioco di Spinazzola a inizio azione.

Penalty di Lapadula e di nuovo pareggio
Dopo dieci minuti di secondo tempo Veretout commette un errore identico a quello visto contro la Juventus: controllo sbagliato e pestone sul piede di Ionita all’interno dell’area, con il direttore di gara che concede la massima punizione al Benevento. Dal dischetto Lapadula si fa ipnotizzare da Mirante, che nulla può sulla ribattuta dell’ex Milan.

Veretout trasforma il rigore
Un quarto d’ora dopo il penalty concesso agli ospiti ecco che Pedro, ottimamente servito in profondità da Dzeko, viene steso dall’uscita di Montipò. Dopo un breve controllo del Var, Veretout posiziona il pallone sul dischetto e con freddezza spiazza il portiere sannita.

Guizzo di Villar e goal di Dzeko
Alla mezzora di gioco la Roma mette la freccia. Villar, entrato un minuto prima, si impossessa del pallone e dopo aver saltato Ionita e Dabo serve sull’out mancino Mkhitaryan, che avanza palla al piede e una volta dentro l’area serve al centro il liberissimo Dzeko, che a porta sguarnita sigla la doppietta personale.

Magia di Carles Perez
Nei minuti finali quinta rete giallorossa. Cristante si libera di un avversario e serve Carles Perez, lo spagnolo avanza palla al piede, salta prima Schiattarella, poi Glik e arrivato ai venti metri lascia partire un violento mancino a incrociare su cui Montipò non può far nulla.

Vittoria che dà morale
La Roma bissa il 5-2 di due anni fa e si rilancia in classifica. Buona prestazione per la squadra di Fonseca, che pur non brillando e nonostante le due reti incassate e qualche rischio di troppo quando il punteggio era in parità, riesce a mettere in mostra il proprio potenziale offensivo. Da migliorare l’aspetto riguardante l’approccio alla partita, con il goal incassato a freddo che viene dopo gli inizi non brillanti dei precedenti incontri. Ottimi gli ingressi di Villar e Perez, entrati nelle azioni del quarto e del quinto goal.

Andrea Trupiano