Crollo verticale della Roma nel secondo tempo, vince 4-1 l’Atalanta

Roma – Impegno ostico e al tempo stesso cruciale per la Roma, che va sul campo dell’Atalanta a misurare le proprie ambizioni di Champions. Formazione tipo per Fonseca, che schiera Mirante in porta e nuovamente Smalling in difesa e Karsdorp a destra. Pellegrini torna in mediana con Pedro sulla trequarti.

Dzeko porta avanti la Roma
Dopo soli tre minuti di gioco e una partenza sprint i capitolini sbloccano il punteggio: Mkhitaryan largo a destra riceve il pallone e con un doppio passo salta netto Toloi, arriva sul fondo e mette in mezzo per Dzeko, che controlla e batte Gollini da due passi. 112esima marcatura in giallorosso per il bosniaco.

Palo di Spinazzola
Altri cinque giri d’orologio e la Roma ha la grande chance per il raddoppio con Veretout che lancia lungo rasoterra per Spinazzola, Gollini esce un po’ a casaccio e per poco non viene beffato dal pallonetto mancino dell’esterno giallorosso, che termina la sua corsa sul palo esterno.

Spreca Malinovskyi
Pronti, via e la ripresa si apre con una colossale palla goal per gli uomini di Gasperini: dalla destra il neoentrato Ilicic mette in mezzo un pallone su cui arriva in allungo l’ucraino, ma il suo sinistro al volo esce di un nulla alla destra della porta difesa da Mirante.

Veretout ci prova da fuori
Un paio di azioni più tardi è la Roma a farsi nuovamente vedere dalle parti di Gollini, con Veretout che conduce la transizione offensiva e arrivato ai venticinque metri lascia partire un violento mancino sul quale il portiere atalantino mette la manona.

Pareggia Zapata
Quando scocca l’ora di gioco l’Atalanta ristabilisce il punteggio, con Ilicic che sfrutta un’uscita avventata di Ibanez e imbuca per Zapata, il quale col fisico resiste alla marcatura di Smalling e scaglia alle spalle di Mirante un missile terra aria che tocca la traversa e termina in rete.

Gosens per il sorpasso
Dieci minuti più tardi arriva la rete del vantaggio bergamasco: dalla destra ancora Ilicic mette dentro un cross su cui si avventa Gosens, che di testa batte ancora una volta il portiere romanista. Nel frangente errore di Karsdorp, che lascia saltare il tedesco, e di Mirante, che esce scomposto.

Tris di Muriel
Passano appena 180 secondi e l’Atalanta va ancora in goal con Muriel che, recuperato il pallone su un errore in impostazione di Veretout, si invola tutto solo verso l’area, salta il portiere e mette dentro a porta ormai sguarnita.

Ilicic cala il poker
Giunti a cinque minuti dal triplice fischio di Di Bello i padroni di casa mettono a referto anche la quarta rete, ad opera di Ilicic: lo sloveno riceve palla sul lato corto dell’area di rigore e con un paio di rapide finte salta secco prima Peres, poi Ibanez e infine Smalling per poi trafiggere anche Mirante con un mancino rasoterra sul primo palo.

Crollo verticale nella ripresa
Nel primo tempo la Roma detta i tempi di gioco, corre pochi pericoli e va vicina al raddoppio, dando l’impressione di essere una squadra solida in totale controllo della partita. Nella ripresa invece si vede una Roma remissiva, bassa, stanca e senza idee, scollata tra i reparti e in balia dell’avversario, non solo tatticamente ma anche mentalmente. Una involuzione spaventosa, ingiustificata e ingiustificabile per una squadra che punta a tornare in Champions. Diverse le domande da porsi, non solo sul collettivo ma anche su alcuni singoli, apparsi ancora una volta in difficoltà.

Andrea Trupiano