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De Rossi: “Progetto basato tutto su Luis Enrique”

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I risultati altalenanti. Uno spogliatoio irrequieto. Qualche infortunio di troppo. Un ambiente sfiduciato. La trasferta con la Fiorentina dietro l’angolo. E poi le sfide con Juventus, Napoli e Bologna. I motivi per sorridere in casa Roma non sono poi così tanti, anzi. Ma, stando alle parole di Daniele De Rossi, non saranno questi problemi a impensierire Luis Enrique. «È una persona diretta, percorre la sua strada nonostante i risultati e i fattori esterni. Il progetto è basato quasi tutto su di lui». Il centrocampista di Ostia, sempre in trattativa col club giallorosso per rinnovare il contratto in scadenza a giugno, descrive il tecnico spagnolo come un uomo caparbio, sicuro di se stesso e delle proprie idee. Tra i due il feeling è stato praticamente immediato, già dai primi giorni di ritiro estivo. «È un tecnico giovane, con una mentalità completamente diversa da quella caratteristica del calcio italiano – ha spiegato De Rossi nel corso di una intervista a Sky 3D -. È offensivo, ma dal punto di vista umano è anche molto leale». E ligio alle regole. Soprattutto quelle alla base del rispetto tra colleghi. Per questo non indietreggerà di un solo passo dalla decisione di escludere Osvaldo dalla gara contro la Fiorentina dopo il colpo rifilato dall’italoargentino al compagno Lamela. L’assenza di Osvaldo porterà Luis Enrique a varare l’ennesima formazione differente dall’inizio del campionato. Quello che scenderà in campo allo stadio Franchi, infatti, sarà il 13/o undici titolare diverso scelto dall’asturiano su altrettante gare disputate (15/o se si considerano anche i preliminari di Europa League). A guardar bene, però, deve essere una consuetudine tutta blaugrana visto che il suo amico e collega Pep Guardiola col Barcellona è già arrivato a 23 formazioni differenti su 23 gare ufficiali giocate. Il problema, per Luis Enrique, è che la Roma non ha la rosa del Barca, non gioca come il Barca, non vince come il Barca. Tuttavia, il tecnico ha finora goduto di un credito notevole da parte della piazza giallorossa, come ammesso dallo stesso De Rossi. «Speravo nella pazienza che stanno dimostrando i nostri tifosi. A volte Roma non ha reagito così, per quanto riguarda i risultati – ha ricordato il mediano -. Invece, quest’anno i tifosi ci hanno insegnato che si può cambiare e loro sono stati i primi a farlo dopo il derby e dopo qualche altra sconfitta cocente. Sicuramente questa è già una piccola vittoria del nuovo progetto che stiamo vivendo»

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