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Dzeko salva la Roma. Con la Samp finisce 1-1

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Roma – Il calcio è strano. Edin Dzeko, possibile partente proprio in queste ore di mercato per accasarsi al Chelsea, salva la Roma a tempo ormai scaduto sul campo della Sampdoria. A Marassi termina 1-1 il recupero della 3à giornata di seria A, con il bosniaco che risponde al vantaggio iniziale dei padroni di casa firmato Fabio Quagliarella dagli 11 metri.
Nel primo tempo parte bene la Roma, che sembra non accusare il periodo poco florido messo in mostra nelle ultime uscite. I giallorossi, nonostante numerose assenze importanti e con un inedito attacco formato da Under, Dzeko e Defrel, sembrano aver ritrovato un briciolo di smalto per poter svolgere trame offensive palla al piede. A differenza di Milano non mancano le occasioni per poter passare, ma Viviano nega la gioia del gol prima a Pellegrini, bordata dal limite dell’area smanacciata in corner, poi a Nainggolan, deviando sulla linea di fondo un tentativo ravvicinato del belga.

A ridosso del duplice fischio che delinea il finale di primo tempo arriva l’episodio che rompe gli equilibri. Strootman viene platealmente atterrato al limite dell’area di rigore blucerchiata. Il guardalinee ravvede il fallo e solleva la bandierina per indicare il tiro da fermo all’arbitro di gara, il signor Orsato della sezione di Schio. Quest’ultimo, tuttavia, non è della stessa idea e lascia scorrere il gioco. Sul cambio di fronte, cross al centro ed intervento goffo di Kolarov, che in scivolata tocca la sfera con la  mano e provoca il calcio di rigore per la squadra di Giampaolo, grazie soprattutto all’indicazione della VAR, intervenuta per invertire la seconda scelta errata del giudice di gara in meno di 60 secondi.
Dal dischetto si presenta Quagliarella. L’attaccante doriano è freddo a battere Alisson e portare i suoi al riposo sul vantaggio.

Nella ripresa gli animi si surriscaldano. Lampante il nervosismo dei ragazzi di Di Francesco, pronti ad attorniare la giacchetta nera su ogni punizione contraria e a contestare ogni minima decisione dubbia.
Di Francesco inserisce Schick e il giovanissimo classe 1999 Mirko Antonucci, all’esordio assoluto nella massima divisione calcistica italiana. Proprio quest’ultimo rischia dopo nemmeno 1 minuto di trovare una storica prima realizzazione, ma il suo tentativo di testa finisce di poco a lato anche per una ostruzione del suo compagno Dzeko al momento di colpire il cuoio.
Dall’altra parte i pericoli più grandi arrivano con l’ex Caprari, entrato anche lui a gara in corso e subito pericoloso con una punizione deviata magistralmente da un Alisson ancora in giornata di grazia. Il brasiliano si ripete anche poco più tardi e sempre sulla vecchia conoscenza di Trigoria, riuscendo a tenere a galla i suoi nel finale di gara.

Gli ultimi concitati minuti vedono una Roma alla disperata ricerca della rete del pareggio. Florenzi ha una duplice chance di colpire i liguri, ma per due volte il suo destro al volo incrociato sfila alla destra di un Viviano ormai messo fuori causa.
Il punto del 1-1 arriva a tempo ormai scaduto, al secondo dei 4 minuti di recupero concessi dall’arbitro Orsato. L’assist è di quelli che per un esordiente difficilmente si scordano. Antonucci scodella una palla perfetta per la testa di Dzeko, bravo a schiacciare in fondo al sacco ed evitare di tornare nella Capitale con zero punti all’attivo. Un gol importante per il centravanti, ma che potrebbe non significare nulla ai fini del suo trasferimento Oltremanica.
La Roma recupera un punto sull’Inter e arranca alle spalle di quel 4° posto ora divenuto più che mai obiettivo primario di una stagione altrimenti più che fallimentare. La Sampdoria del patron Ferrero, invece, aggiunge un altro tassello alla sua più che egregia classifica.

Massimiliano Sciarra

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