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Juan: “Derby partita importante ma non decisiva”

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«Lavoro ogni giorno per stare bene e cercare di vincere qualcosa d’importante con la Roma». A cominciare dal derby contro la Lazio. Per Juan, la stracittadina in programma domenica allo stadio Olimpico, sarà «una partita importante, anche se forse non sarà decisiva. Il derby è una partita speciale, importante per entrambe le squadre perchè siamo vicini ed è un momento della stagione particolare. In 5 anni di Roma, abbiamo vissuto tanti bei derby. Oggi è difficile». I biancocelesti, però, non potranno contare sulla carica di due bandiere cresciute in casa, come la Roma che ha in Francesco Totti e Daniele De Rossi i due uomini dal cuore giallorosso. «Chi tra i due sente di più il derby? Per me nessuno dei due, se non in modo positivo – ha spiegato Juan ai microfoni di Sky -. Sono carichi perchè sono romani e fin da bambini hanno vissuto tanti derby. Cercano sempre di caricare la nostra squadra, sono giocatori d’esperienza, di altissimo livello, hanno giocato tante partite importanti, penso che non sentano il derby in modo negativo». E magari proprio loro alla fine risulteranno decisivi per il successo finale. «L’uomo derby? Mi aspetto che sia un giocatore della Roma perchè giochiamo sempre un calcio qualitativo e speriamo di fare una bellissima partita – l’auspicio del difensore brasiliano -. Poi, se uno dei nostri farà un gol decisivo, meglio ancora». E in attesa delle firme sul campo di Totti e De Rossi, Juan si gode quella del centrocampista sul rinnovo del contratto. «Non solo per noi, ma anche per la società e per i nostri tifosi è importantissimo perchè De Rossi è un giocatore di altissimo livello – ha ammesso -. Siamo tutti più tranquilli perchè ha firmato e sarà con noi nei prossimi cinque anni». Parole d’elogio anche per i tanti nuovi acquisti arrivati nella Capitale: «La Roma ha fatto un bel mercato, ha portato tanti giovani di qualità. Forse qualcuno si è adattato più di altri. Lamela è uno di questi giovani, che deve crescere e deve lavorare tantissimo, come sta facendo, poi c’è il talento». Che è servito a Borini per convincere anche il ct dell’Italia, Prandelli: «Lo ha meritato. Ha lavorato tanto, è un altro giovane che ha una voglia incredibile di lavorare e di fare bene per la squadra. Sta dimostrando di fare bene in ogni partita e secondo me merita questa opportunità». In vista del derby, Juan ha quindi escluso ripercussioni in casa Lazio per la vicenda legata alle dimissioni, poi ritirate, di Reja («il derby è sempre una partita speciale in cui lasciamo tutti i problemi fuori dal campo. Ci mettiamo il cuore, più rabbia, questo sicuramente lo farà anche la Roma»), e ha lasciato aperta la porta alla zona Champions League: «Favorita? Ci sono quattro, cinque squadre che possono arrivare: Roma, Lazio, Inter, Udinese, Napoli sono tutte squadre in lotta per questo posto». Tutto aperto anche per la lotta scudetto: «La Juventus, forse, sta facendo un campionato più equilibrato, ma il Milan ha tanta qualità, ha già vinto l’anno scorso e ha un giocatore che può fare la differenza che è Ibrahimovic. Fino alla fine giocheranno alla pari».

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