La Roma gioca bene, la Juventus strappa un pari: all’Olimpico è 2-2

Roma – Prima partita casalinga del nuovo campionato per la Roma, che dopo la sconfitta a tavolino comminata dal Giudice Sportivo per l’errore sulle liste che ha coinvolto Diawara, si appresta ad affrontare la nuova Juventus di Andrea Pirlo. Torna titolare Dzeko, supportato da Mkhitaryan e Pedro, mentre in difesa esordisce Kumbulla.

Mkhitaryan spreca
Siamo poco dopo il decimo minuto quando la Roma ha la prima grande occasione della serata, con l’armeno che recupera palla sulla trequarti e si invola verso la difesa bianconera, salta con un po’ di fortuna Bonucci e una volta a tu per tu con Szczesny spara un piattone col destro direttamente addosso al portiere polacco.

Fallo di mano di Rabiot e penalty
Alla mezzora di gioco cambia il parziale all’Olimpico. Veretout dal limite calcia di prima intenzione verso la porta trovando la deviazione col braccio di Rabiot: per Di Bello non ci sono dubbi e assegna il calcio di rigore che lo stesso Veretout trasforma, col brivido, portando in vantaggio la Roma.

Juve vicina al pari
Dopo soli due minuti i bianconeri hanno una grande chance per portarsi sul pareggio grazie a un cross dalla destra di Ronaldo che per un soffio non beffa Mancini, il quale sul taglio segue Ramsey e tocca accidentalmente il pallone, che sfiora il palo e finisce in corner.

Rigore ospite e pareggio di Ronaldo
A tre minuti dall’intervallo altro penalty, stavolta in favore della Juventus, per colpa di un tocco di mano di Pellegrini su cross di Ronaldo: sul dischetto si presenta lo stesso portoghese che spiazza Mirante e ristabilisce il punteggio di parità all’Olimpico.

Prima dell’intervallo ancora Veretout
Non finisce però qua la prima frazione di gioco, perchè nell’unico minuto di recupero la Roma giostra un perfetto contropiede innescato da Pellegrini, che allarga su Mkhitaryan il quale dopo aver percorso trenta metri palla al piede scarica al centro per l’accorrente Veretout, che dopo il controllo batte Szczesny col mancino.

Palo clamoroso di Dzeko
Al decimo della ripresa altra ottima azione della Roma, con Dzeko che allarga su Spinazzola e si lancia in area di rigore dove viene nuovamente servito dall’ex Atalanta, qua si libera di Cuadrado, mette a sedere Chiellini e all’altezza del dischetto lascia partire un sinistro che si stampa sul palo esterno e finisce sul fondo.

Doppio giallo e rosso per Rabiot
All’ora di gioco episodio potenzialmente chiave della partita, perchè Rabiot, dopo essere stato ammonito per il fallo di mano in area, stende Mkhitaryan da dietro prendendosi un meritato secondo giallo che gli costa l’espulsione.

Ci provano Ronaldo e Dzeko
Occasione Juve quando Morata serve a centro area Ronaldo, ma il portoghese calcia al volo addosso a Mirante, permettendo alla Roma di ripartire e andare vicina al tris ancora con Dzeko, che ottimamente servito da Santon tira addosso a Szczesny sprecando un’altra grande occasione.

Ancora Ronaldo la pareggia
Nonostante l’uomo in meno gli ospiti riescono a trovare la rete del pareggio grazie a Ronaldo, il cui colpo di testa su cross dalla destra di Danilo è potente e preciso all’angolino dove Mirante non può arrivare. Salta all’occhio l’errore di Bruno Peres, che appena entrato non salta per anticipare Ronaldo.

Calano i ritmi
Dopo il pareggio juventino la Roma inizialmente accusa il colpo sia mentale che fisico dopo una gara dal grande dispendio energetico, ma riesce ugualmente a creare un paio di buone occasioni non sfruttate, prima con Pedro che dal limite spara alto e poi con Peres che non aggancia un buon cross dalla trequarti di Pellegrini.

Pareggio che sta stretto alla squadra di Fonseca
Finisce con un pareggio beffardo che sta decisamente stretto alla Roma, che nell’arco dei novanta minuti ha creato tante palle goal concedendo veramente poco ad una squadra, decisamente superiore, che è riuscita a trovare il pari solo su un grave errore di un singolo. Rimane comunque la prestazione, fatta di sostanza in mezzo al campo, di idee e di un buon palleggio visto soprattutto dalla trequarti in su, dove Mkhitaryan e Pedro hanno fatto vedere una buona intesa e una buona condizione fisica

Andrea Trupiano