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La Roma parte bene: poker all’Istanbul

Roma – Esordio stagionale per la Roma in Europa League, contro un avversario non irresistibile ma comunque rispettabile come l’Istanbul Basaksehir. Serviva vincere, serviva iniziare bene il cammino nel girone, serviva possibilmente chiudere la partita a porta inviolata, serviva dare un seguito alla buona prestazione fornita domenica col Sassuolo. Rispettati in pieno i primi tre punti, un po’ meno il quarto: la Roma batte 4-0 la squadra turca e si porta al comando del Girone J.

Primo tempo non propriamente positivo per la squadra di Fonseca, che lascia il pallino del gioco in mano all’Istanbul in attesa di capire le mosse avversarie, cercando poi di trovare il varco giusto per provare a far male alla difesa ospite. Una Roma decisamente troppo lenta, macchinosa, che fatica a costruire occasioni da goal nitide e quasi si limita alle ripartenze, non vogliosa di chiudere la pratica nell’immediato. Nel primo tempo non brilla nessuno, anzi qualcuno si fa notare per una prestazione poco convincente: Pastore ad esempio rimane spesso avulso dal contesto e spreca numerosi palloni, Diawara invece non dà mai l’impressione di poter far partire azioni pericolose, si vede che ha voglia di fare ma potrebbe migliorare ancora. Si va negli spogliatoti in vantaggio grazie ad un autogoal, unica nota positiva.

Nella ripresa la musica è ben diversa, con una Roma veloce nel palleggio e nel recuperare palloni, rapida nelle ripartenze e unita nel pressing sul portatore di palla avversario. Una Roma che non di rado impedisce ai turchi di costruire azioni da rete degne di nota, una Roma che grazie alle tante verticalizzazioni si trova spesso in grado di poter far male al portiere ospite: due buone occasioni per Dzeko, una per Zaniolo e Kluivert, un destro a fil di palo per il subentrato Pellegrini, una ghiotta occasione sprecata da Kalinic. Altre tre reti segnate e tante occasioni create, per un risultato che poteva essere anche più largo del 4-0 poi maturato sul campo.

Da evidenziare le prestazioni più che convincenti di Dzeko e Zaniolo, che segnano, si scambiano due assist di pregevole fattura e si fanno in quattro per tutto il campo, e la positiva prova di Kluivert, sempre più in fiducia e nuovamente in goal dopo domenica scorsa. In crescita anche Cristante, che sta prendendo consapevolezza dei propri mezzi nel ruolo di mediano, qualche errore di troppo in difesa, ma dei miglioramenti si vedono.

Andrea Trupiano