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La Roma si getta via, la Florentia la punisce: fallito clamorosamente l’aggancio al 2° posto

Roma – Ghiottissima occasione sciupata dalla Roma in questo 6° turno di serie A. Le ragazze di Betty Bavagnoli cadono a sorpresa a San Gimignano contro la Florentia e scivolano al 4° posto in classifica. Martinovic e Kelly sentenziano le giallorosse, alle quali non basta il gol di Thomas per tornare a casa quantomeno con un pareggio.

Il KO odierno nega l’aggancio al 2° posto e di presentarsi a Roma-Juve con 1 solo punto di ritardo

Deve esserci grande rammarico in casa Roma dopo il KO del Santa Lucia, soprattutto dopo il pareggio per 2-2 tra Milan e Juventus. Con una vittoria odierna le Capitoline si sarebbero di fatto portate in solitaria al secondo posto, a -1 dalla Juventus a soli 7 giorni dallo scontro diretto del Tre Fontane proprio con le bianconere.

Dopo lo 0-3 con l’Atalanta nella passata stagione Michele Ardito sgambetta di nuovo la Roma

Nel primo tempo non pagano le scelte di Bavagnoli di tenere fuori squadra Pettenuzzo, a rischio ammonizione con conseguente squalifica ed Hegerberg, inserita solamente nella ripresa a discapito di una non troppo lucida Giada Greggi.
Dall’altra parte è ancora una volta bravo Michele Ardito a disporre le sue ragazze in maniera tale da mettere in difficoltà le avversarie. Così come l’anno scorso riuscì ad incartare la partita alla Roma con l’Atalanta Mozzanica fornendo un calcio aggressivo, alla stessa maniera le sue calciatrici optano per un pressing alto sin dalle prime battute.

Martinovic una tassa per le romaniste. Gol speciale per lei

I buoni propositi delle ospiti vanno a farsi benedire dopo soli 11 giri d’orologio, quando Martinovic trova il bersaglio grosso con il destro. Per l’attaccante nata a Roma segnare alla squadra della sua città natale sta diventando un’abitudine, avendola già punita nello scorso campionato. Il vantaggio della Florentia cade come pioggia gelata sulle ragazze romaniste, già messe in difficoltà dalla vera pioggia abbattutasi sul campo ridotto ad un accumulo di erba sfilacciata  e fango. Anche il manto di gioco non ha infatti facilitato la vita a Bartoli e co, che non hanno potuto sviluppare le più consoni azioni palla a terra per via di un terreno accidentato.

Kelly raddoppia e le giustiziere delle giallorosse sono le stesse di Roma-Atalanta

Il primo tempo scivola via senza reali sussulti giallorossi dalle parti di Tampieri, mai impegnata dal tridente d’attacco avversario nonostante alla lunga la Roma riesca a far salire il suo baricentro e spingersi un po’ più in maniera costante nella trequarti delle padrone di casa.
Ad inizio ripresa, però, arriva ancor prima di sistemarsi in mezzo al rettangolo di gioco il raddoppio della Sangi. Questa volta a far male è Kelly, molto abile a stoppare in area di rigore un pallone alto e girarlo in fondo al sacco alle spalle di una incolpevole Cesar.

Ceasar spinge sul palo il 3-0 Florentia e Thomas riaccende le speranze ospiti

Il raddoppio rischia di tagliare definitivamente le gambe alle calciatrici di Bavagnoli, che di lì a pochi minuti quasi non prendono il tris di giornata. Solo la manona di Ceasar e il palo negano a Lotti di chiudere i giochi anzitempo, lasciando un barlume di speranza ancora acceso. Barlume che la Roma coglie al 62esimo di gioco, quando Giugliano fugge via sulla sinistra tutta sola e serve al centro il più facile dei palloni da spingere in rete. Thomas non si fa pregare e riaccende l’entusiasmo per le sue. Un entusiasmo che però non porta al gol del pareggio.

Capitan Bartoli sfiora il pareggio in extremis. Alla fine a far festa sono però le ragazze di Ardito

Nonostante circa 30 minuti a disposizione la Roma non riesce mai a dare la sensazione di poter arrivare al pareggio. L’ultimo scorcio di gara è vissuto in maniera intenza e concitata dalle 22 in campo, con la Florentia che rischia di pungere in contropiede  una Roma totalmente devota in attacco alla disperata ricerca del raddoppio.
Al 94esimo l’ultima chance di non uscire battute ce l’ha sulla testa Bartoli, ma la sua incornata termina al lato di un soffio e si spegne sul fondo. Così come si spegne la possibilità della Roma di agguantare in extremis un punto.

Il grande rammarico dovrà servire per incanalare il giusto mix di rabbia e orgoglio da proporre con la Juventus

L’opportunità buttata è di quelle che non possono essere buttate. Coi 3 punti le giallorosse avrebbero superato il Milan e si sarebbero appropriate della seconda piazzola in graduatoria, ad un solo punto dalla formazione di Rita Guarino e con lo scontro alla stessa coach juventina ad una sola settimana di distanza. Servirebbe un cestello intero di gomiti da mangiare per Bavagnoli e calciatrici, ora nuovamente quarte alle spalle anche della Fiorentina. Domani si aprirà una settimana intensa che avrebbe potuto avere connotati ben diversi, ma non c’è troppo tempo per piangersi addosso proprio per questo motivo, perché la Juve ha dimostrato di essere umana oggi e la Roma deve ritrovare la fiducia venuta a mancare in quel di San Gimignano.

Massimiliano Sciarra