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Luis Enrique: “Continuiamo a credere di arrivare al terzo posto”

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«Continuiamo a credere nella possibilità di arrivare al terzo posto, siamo in sei a giocarcelo ma dobbiamo essere fiduciosi e crederci fino alla fine». Il 5-2 con cui la Roma ha steso il Novara allo stadio Olimpico rilancia le ambizioni dei giallorossi di agguantare la qualificazione alla prossima Champions League. La formazione di Luis Enrique ha infatti accorciato a soli 4 punti il gap dai cugini della Lazio, e punta con decisione a centrare un poker di successi consecutivi con le prossime tre gare da giocare. «C’è l’opportunità di fare un bel filotto – ha ammesso l’asturiano al termine dell’incontro -. Anche se finora non siamo stati regolari, non significa che non possiamo esserlo. Adesso avremo il Lecce in trasferta, una prova interessante che ci metterà alla prova, e poi due gare di fila in casa contro l’Udinese, che è una nostra rivale diretta, e la Fiorentina. Abbiamo l’obbligo di credere al terzo posto finchè ci sarà la possibilità. E se siamo ancora in corsa è perchè ce lo stiamo meritando». Intanto, però, Luis Enrique si gode la cinquina rifilata al Novara, «un risultato importantissimo per tutta la squadra». «Era senza nessun dubbio una partita difficilissima per l’orario, il caldo, l’avversario che stava facendo dei grandi risultati – ha spiegato il tecnico della Roma -. Potevamo facilmente essere distratti, invece dopo aver cominciato con qualche difficoltà, in svantaggio (gol di Caracciolo, ndr), la squadra ha fatto tutto quello che doveva fare». E adesso la Champions non è più così lontana. Anche De Rossi, impiegato come centrale difensivo, crede infatti nella possibilità di strappare l’ultimo pass utile per l’Europa che conta. «Era importante portare a casa questi punti – le parole del centrocampista di Ostia -. Ancora in corsa per il 3/o posto? La classifica dice questo, però è sempre lo stesso: adesso siamo di nuovo a -4 poi magari facciamo un passo falso la domenica dopo. È un campionato difficile e il problema è che non c’è solo la Lazio, ci sono altre due squadre molto forti davanti (Udinese e Napoi). Sicuramente la corsa non è finita come sembrava dopo la sconfitta nel derby, l’abbiamo riaperta e siamo contenti». Decisamente meno soddisfatto Attilio Tesser, secondo cui il Novara non meritava di uscire dal campo con un passivo tanto pesante. «È un 5-2 assurdo che non ci sta per l’andamento tecnico della gara – ha dichiarato l’allenatore -. La Roma è stata cinica, perchè ci ha concesso almeno 6-7 palle gol. La prestazione è stata questa, i suoi giocatori davanti hanno fatto la differenza sfruttando praticamente tutte le occasioni che hanno avuto. Noi abbiamo commesso degli errori in fase difensiva, concedendo due gol evitabili». Per Tesser, poi, a condizionare l’andamento della gara è soprattutto l’errore del guardalinee Giachero su una palla in profondità servita a Jeda: «Il fuorigioco è inesistente e l’intervento di Kjaer è da calcio di rigore ed espulsione. È l’episodio che poteva far prendere alla partita una piega completamente diversa perchè stavamo ancora sul 2-1». In vista del finale di stagione, comunque, la strada tracciata da Tesser è una sola: «La salvezza? Sappiamo che sarà difficilissimo, ma non siamo mai stati rinunciatari, e sarà così fino alla fine del campionato. Ce la andremo a giocare su tutti i campi, come abbiamo fatto qui a Roma, con voglia e motivazioni. Onoreremo la maglia del Novara».

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