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Poker Roma in casa della Salernitana, quarta vittoria consecutiva

Roma – Seconda giornata di campionato e prima trasferta per la Roma, che per l’occasione va a far visita alla neo promossa Salernitana di Castori, reduce dalla sconfitta all’esordio sul campo del Bologna. Anche in questa occasione José Mourinho manda in campo la formazione titolare, con l’obiettivo di arrivare a punteggio pieno alla sosta per le Nazionali.

La Salernitana si copre bene
Parte forte la Roma, che dopo appena due minuti arriva al tiro con Vina, il cui mancino dal vertice dell’area impegna Belec in tuffo. Primo tempo complicato per i giallorossi, che di fronte a una Salernitana ben posizionata in campo faticano a trovare lo spazio giusto, gestendo in maniera pressochè interrotta il pallone. Alla mezz’ora, su un buono spunto di Karsdorp sulla destra, Abraham arriva a colpire di testa, senza però inquadrare lo specchio della porta.

La Roma segna e inizia lo show
Pronti, via nel secondo tempo e la Roma sblocca il risultato con capitan Pellegrini, il quale riceve in area da Vina e da posizione batte col sinistro un non impeccabile Belec. Quattro minuti dopo i capitolini raddoppiano con un’azione da maestro: Carles Perez per Abraham al limite, appoggio all’indietro per Mkhitaryan e imbucata per Veretout, il quale dal dischetto batte ancora il portiere di casa. Un minuto più tardi, con l’unica occasione della partita, per poco la Salernitana non accorcia, ma il tocco di Bonazzoli è deviato in angolo. Al 68′ la Roma cala il tris: percussione palla al piede di Carles Perez e pallone appoggiato ad Abraham, che dal limite lascia partire un destro di prima intenzione che bacia il palo e finisce in rete. Dieci minuti più tardi arriva la quarta rete romanista con Pellegrini, che ancora al limite dell’area riceve da Veretout e la piazza col destro all’incrocio dei pali.

La Roma vince ancora
Dopo un primo tempo piuttosto bloccato, nella ripresa la Roma sale in cattedra dettando i propri tempi di gioco, segnando quattro volte e non concretizzando almeno altrettante nitide palle goal. Anche questa sera la squadra di Mourinho ha dato l’impressione di essere sempre in grado di poter colpire l’avversario, gestendo il pallone con tranquillità e concedendo pochissimo dietro. È una squadra che può e deve ancora crescere e migliorare, ma aver vinto in questa maniera una partita simile a quella di Benevento dello scorso anno può esser già considerato sinonimo di crescita. Ora la pausa delle Nazionali, poi sotto col tour de force Serie A-Conference League.

Photo credit AS Roma

Andrea Trupiano