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Quali saranno gli obiettivi stagionali della Roma di Mourinho?

Roma – Il mercato è ancora aperto e la squadra incompleta, partiamo da questo, ma ragionando su quanto visto fino ad ora e su quel che comporta avere un allenatore del calibro di José Mourinho in panchina, quali potrebbero essere gli obiettivi della Roma di questa stagione?

Si punta la Champions
Il primo obiettivo, dichiarato e sbandierato ai quattro venti, è sicuramente quello del ritorno in Champions League, competizione dalla quale la Roma manca ormai dalla stagione 2018-19. Ai nastri di partenza di questa Serie A i giallorossi non partono certamente favoriti per la corsa al quarto posto, ma con un paio di buoni innesti e con la mano del tecnico portoghese, chiaramente l’ambizione è quella di emergere alla lunga distanza per porsi alle spalle di chi lotterà fino alla fine per lo scudetto. Atalanta, Lazio, Milan e Napoli, queste le avversarie con cui la Roma dovrà battagliare fino all’ultima giornata. La squadra di Gasperini è ormai una certezza di questo campionato, macchina oliata alla perfezione che difficilmente incappa in periodi negativi, quella di Pioli è finalmente tornata ai fasti di un tempo col giusto equilibrio tra esperienza e gioventù e si trova adesso alla stagione della conferma. Qualche interrogativo sulle squadre di Sarri e Spalletti, ottimi tecnici che all’inizio potrebbero avere qualche difficoltà in più per via delle variazioni tattiche rispetto alle precedenti gestioni.

Obiettivo trofei: la Coppa Italia il più facile
Il secondo obiettivo stagionale è quello di provare ad alzare un trofeo, uno a scelta tra Coppa Italia e Conference League, se non tutti e due. Partiamo dal trofeo nazionale: cinque partite e alzi la Coppa, un percorso breve e per certi versi “facile” che permetterebbe di cominciare col piede giusto questo nuovo corso targato Mourinho e che farebbe riscoppiare l’entusiasmo in una tifoseria che da troppi anni a questa parte vede vincere solo gli altri. Certo, molto dipende dagli incroci del tabellone, ma in gara secca, come spesso si dice, tutto può succedere.

Conference League alla portata
In Europa la Roma si troverà ad affrontare la prima edizione della Conference League, alla quale accederà solo dopo aver superato il play off di fine agosto. Non avrà il fascino della Champions League, non sarà nemmeno l’Europa League, ma visto e considerato che a Trigoria non si vedono trofei dal lontano 2008 e che la bacheca europea è desolatamente vuota, una competizione internazionale come la Conference non andrebbe snobbata. I giallorossi, insieme al Tottenham, di fatto saranno gli indiziati numero uno alla vittoria finale della competizione, ma attenzione a non sottovalutare gli avversari, non tanto per il loro valore tecnico, quanto piuttosto per le scomode trasferte che possono presentarsi soprattutto durante la fase a gironi.

Parlerà il campo
In conclusione, la prima Roma targata Mourinho, in attesa dei decisivi rinforzi sul mercato, è chiamata a lottare per il quarto posto che vale la Champions in campionato e per la vittoria di quel tanto agognato trofeo che come detto manca da troppo, e mai come quest’anno i capitolini avranno l’occasione di alzarlo quel trofeo, con ben due competizioni assolutamente alla portata, ma come sempre, sarà il campo a parlare.

Andrea Trupiano