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Roma batte Napoli 2-1: giallorossi momentaneamente terzi

Roma – Undicesima giornata di campionato all’Olimpico, con la Roma che ospita un Napoli deluso per un avvio di stagione al di sotto delle aspettative. Partita piacevole da vedere, giocata su ottimi livelli da entrambe le squadre e con grandi giocate da un lato e dall’altro. Ad uscirne vittorioso è l’undici di Fonseca, che porta a casa i tre punti grazie alle reti messe a segno da Zaniolo, al quarto goal in altrettante partite, e da Veretout su calcio di rigore. Utile solo ai fini statistici il tap-in di Milik a venti minuti dalla fine.

La Roma parte forte e segna con Zaniolo
Primi venti minuti di grande intensità da parte della Roma, che scende in campo convinta dei propri mezzi e vogliosa di imporre il proprio gioco: pressing alto e ritmo sostenuto impediscono al Napoli di creare grattacapi alla difesa di casa. Al 19′ grande lancio di Mancini per Spinazzola, che al termine di una grande corsa sull’out di destra scarica per Zaniolo, il quale riceve il pallone al limite dell’area e scaglia in porta un missile terra-aria su cui nulla può Meret: quattro reti in nove giorni per l’ex Inter.

Occasione per il raddoppio, ma Meret ipnotizza Kolarov
Pochi minuti dopo il vantaggio giallorosso il Var punisce con il calcio di rigore un fallo di mano di Callejon, ma dal dischetto Kolarov si vede parare il tiro dal portiere partenopeo. Punto di svolta nella partita, con il Napoli che prende fiducia e la Roma che invece accusa il colpo. Ne scaturiscono venti minuti di fuoco in cui gli ospiti alzano prepotentemente ritmo e baricentro, andando in diverse occasioni vicini al bersaglio grosso. A ridosso dell’intervallo incredibile doppia occasione per gli azzurri, ma prima la traversa e poi il palo negano la gioia del goal a Milik e Zielinski.

Nella ripresa altro rigore, stavolta Veretout realizza
La seconda frazione si apre con una Roma molto più convinta, più determinata: il pressing sul portatore di palla avversario porta il Napoli a compiere spesso errori in fase di impostazione e disimpegno. Al 55′ altro calcio di rigore per i padroni di casa, stavolta causato da Mario Rui che devia un cross di Pastore con la mano: sul dischetto si presenta Veretout e 2-0 Roma. Forti del doppio vantaggio i giallorossi giocano con ulteriore sicurezza e scioltezza, stazionando con continuità sulla trequarti d’attacco. Un paio di buone occasioni non sfruttate da Veretout e Pastore, ma la Roma crea tanto.

Disattenzione difensiva e goal di Milik
A metà ripresa una disattenzione sull’out di sinistra porta al cross il neo entrato Lozano, che mette nell’area piccola un pallone su cui Cetin non interviene, permettendo a Milik di realizzare da due passi. Il goal del 2-1 galvanizza il Napoli, che alza il ritmo in cerca del pareggio: un paio di buone occasioni per Zielinski e Milik mettono paura, ma la difesa giallorossa regge il colpo. L’assalto finale degli ospiti porta al rosso per Cetin e ad una pericolosa punizione dal limite, che il numero 99 azzurro spara sulla barriera. Su questa azione Rocchi fischia la fine dell’incontro, Roma batte Napoli 2-1

Vittoria fondamentale nella corsa Champions
Tre punti importantissimi nella corsa alla massima competizione europea, ottenuti per di più contro una diretta concorrente. Terzo posto momentaneo e +4 in classifica proprio sul Napoli, in attesa dei risultati delle altre partite. Prestazione più che convincente della Roma, che per larghi tratti conduce il gioco imponendo le proprie idee di calcio. Altra grande prestazione in mediana di Mancini, che interpreta il ruolo come un veterano facendosi notare sia in fase di copertura sia in quella di impostazione del gioco, non disdegnando il supporto all’attacco durante un paio di transizioni. Ottima prova anche per Pastore, sempre nel vivo del gioco e onnipresente in fase di recupero. Conquista un fondamentale rigore. Conferme per Veretout, Kluivert e Zaniolo, autori di una partita fatta di intensità e determinazione, con numerosi spunti qualitativi. Da rivedere Cetin, che si fa notare per alcune buone chiusure ma che inevitabilmente soffre l’attacco del Napoli. Su di lui c’è da lavorare, ma la base sembra buona.

Andrea Trupiano