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Roma: finalmente Totti, doppietta contro il Chievo

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ROMA (4-3-1-2): Stekelenburg 6, Taddei 6.5, Juan 6, Heinze 6, Angel 6, Simplicio 5.5 (23′ st Gago 6), De Rossi 6.5 (34′ st Greco sv), Pjanic 6, Totti 7.5 (43′ st Caprari sv), Lamela 7, Bojan 6.5. (1 Lobont, 2 Cicinho, 44 Kjaer, 92 Viviani). All.: Luis Enrique 6.5. CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino 6.5, Frey 5, Andreolli 5.5, Cesar 5, Jokic 5.5, Luciano 5, Bradley 5.5, Hetemaj 5 (36′ st Rigoni sv), Thereau 5.5 (38′ st Uribe sv), Paloschi 5 (14′ st Moscardelli 5), Pellissier 5.5. (17 Puggioni, 4 Morero, 20 Sardo, 25 Vacek). All.: Di Carlo 5. Arbitro: Russo di Nola 5 Reti: 34′ pt e 33′ st Totti (rigori) Angoli: 6-4 per la Roma Recupero: 0 e 3′ Ammoniti: Bojan, Hetemaj, Cesar e Heinze per comportamento scorretto, Totti per comportamento non regolamentare Spettatori: 38.050 per un incasso di 748.608 euro.

Francesco Totti si sblocca, la Roma continua a volare. La squadra di Luis Enrique stende per 2-0 il Chievo all’Olimpico. Il capitano giallorosso torna al gol, anzi alla doppietta, dopo quasi sette mesi di digiuno e dimentica l’errore dal dischetto contro la Juve segnando i due rigori da tre punti contro i salentini. Per la Roma, sesta con 27 punti dopo la terza vittoria di fila, il 2012 inizia nel migliore di modi. La formazione capitolina parte forte e per Sorrentino c’è subito tanto lavoro da sbrigare. Il portiere del Chievo è provvidenziale prima sul sinistro di Lamela e poi sul destro potente di Pjanic. Ma la formazione di Luis Enrique sembra ispirata e dopo dieci minuti il Chievo è già in affanno. I padroni di casa sprecano un’altra ghiotta occasione con Bojan, troppo egoista al 22′ quando invece di servire Pjanic opta per il tiro: Sorrentino ringrazia e respinge con i piedi. La partita si sblocca al 33′, quando l’arbitro Russo assegna un rigore alla Roma per un contatto in area Lamela-Frey. Totti torna sul dischetto dopo l’errore contro Buffon in Roma-Juve e stavolta non sbaglia: 1-0 e maglia celebrativa del n.10 con su scritto ‘Scusate il ritardo’. Nella tribuna affollata di autorità (presenti fra gli altri il ministro Anna Maria Cancellieri, il sottosegretario Antonio Catricalà, Massimo D’Alema del Pd, Maurizio Gasparri del PdL, il presidente del Coni Gianni Petrucci e l’ambasciatore Usa David Thorne) l’americano James Pallotta, leader della cordata proprietaria del club, è fra i primi ad alzarsi in piedi per applaudire il capitano giallorosso. In avvio di ripresa il Chievo resta in partita anche grazie a due sviste dell’arbitro Russo, che non assegna due rigori netti alla Roma per altrettanti falli di Cesar su Bojan, ma non rinuncia ad attaccare. Anzi, il ritmo della Roma cala e i veneti sfiorano il pari prima con una conclusione dal limite di Thereau (62′) a fil di palo e poi con un tentativo goffo di Moscardelli, entrato da poco al posto di Paloschi: l’attaccante, tutto solo in area, s’impappina e Josè Angel ci mette una pezza. La Roma si salva e al 78′ trova il gol della tranquillità, sempre su rigore. Il duello Bojan-Cesar si rinnova e al terzo tentativo lo spagnolo, che reclama per un netto fallo di mano del difensore in area, viene accontentato: Sorrentino può solo sfiorare la conclusione di Totti, che concede il bis dagli 11 metri. Tre punti archiviati e nel finale doppia standing ovation dell’Olimpico: la prima per De Rossi, la seconda per Totti.

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