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Squadra imballata e arbitraggio discutibile, la Roma impatta 1-1 con il Cagliari

Roma – Settima giornata di campionato all’Olimpico, dove la Roma riceve il Cagliari degli ex Olsen e Nainggolan. Serviva una vittoria per andare al meglio alla sosta, ma al termine dei 100 minuti il tabellone recita 1-1, un risultato deludente per i giallorossi in cerca dei punti necessari per rimanere nella zona alta della classifica. Arbitraggio molto discutibile da parte di Massa, che sbaglia a fischiare in diverse occasioni e annulla ‘a scatola chiusa’ il goal del 2-1 di Kalinic.

Roma-Cagliari: un primo tempo molto tattico 
Entrambe le squadre si dimostrano attendiste nel primo quarto d’ora, con una fase di studio in cui nessuno si scopre né cerca la giocata vincente. Al 10′ al termine di un’azione scaturita da calcio d’angolo Diawara ci prova da fuori, con Olsen che si fa trovare pronto, mentre pochi minuti più tardi su un capovolgimento di fronte viene fischiata una punizione dal limite in favore del Cagliari, nata da un fallo molto dubbio, dalla quale poi scaturisce il fallo di mano di Mancini con conseguente rigore, messo a segno da Joao Pedro. Non finiscono qui le brutte notizie per i padroni di casa, visto che alla mezzora lo stesso Diawara è costretto ad abbandonare il terreno di gioco a causa di un infortunio al ginocchio, che al momento sembra essere grave. E’ al 31′ che la Roma trova il goal del pareggio: al termine di una buona azione sulla destra, Kluivert mette in mezzo un pallone rasoterra che Ceppitelli in scivolata mette nella propria porta. Dopo la rete dell’1-1 i giallorossi non creano nitide occasioni per portarsi in vantaggio, anzi l’unica degna di nota arriva a ridosso dell’intervallo quando Zaniolo appoggia di testa un pallone morbido per Dzeko, il quale non riesce a concludere e scarica per l’accorrente Antonucci, che viene murato in angolo da Olsen. Si arriva quindi al duplice fischio del direttore di gara, che manda le squadre negli spogliatoi con il risultato bloccato sul pareggio.

Una Roma più arrembante ma dalle polveri bagnate 
La ripresa vede la squadra di Fonseca entrare in campo con un piglio diverso, intenzionata ad alzare ritmo e baricentro per mettere in difficoltà gli isolani. Prima conclusione che arriva dal piede di Zaniolo, con un mancino al volo che costringe Olsen a mettere il pallone in angolo, mentre poco più tardi sarà Antonucci a vedersi respingere da Ceppitelli un potente tiro che avrebbe meritato sorte migliore. Altra palla goal importante al 55′, quando da azione da corner sempre Zaniolo, con un sinistro al volo, chiude troppo l’angolo di tiro e manda di pochissimo a lato. Il Cagliari, che nella seconda frazione ha abbassato notevolmente il baricentro, si limita a sporadiche ripartenze e lanci in avanti alla ricerca dello spunto di Joao Pedro e di Simeone prima e di Ionita poi, senza però riuscire a impensierire minimamente Pau Lopez. A questo punto Fonseca le prova tutte e decide di inserire Kalinic al posto di un positivo Antonucci. Alla mezzora punizione di Kolarov sulla trequarti e spizzata di Cristante, con la sfera che lambisce il palo alla sinistra di Olsen, con il portiere svedese che si dimostrerà molto reattivo qualche minuto più tardi, ancora su una grande conclusione di Zaniolo. Si arriva quindi allo scoccare del 90′, quando si verifica una situazione ai limiti del surreale: Dzeko fa una sponda aerea per l’accorrente Kalinic, che anticipa Pisacane e deposita il pallone in una porta ormai sguarnita vista l’uscita a vuoto del portiere ospite, con i due giocatori cagliaritani che si scontrano. L’arbitro Massa però decide di non convalidare la rete romanista, annullando il goal di Kalinic per una presunta spinta sul difensore rossoblu, che dai replay televisivi si è dimostrata essere di un’entità talmente lieve da non giustificare l’annullamento della rete. Errore nell’errore per il direttore di gara, che ha deciso di fischiare punizione in favore del Cagliari senza andare a rivedere l’azione incriminata al Var.

Tante polemiche nel post partita 
Rissa sfiorata al triplice fischio dell’arbitro, con Fonseca e un suo collaboratore che sono andati a brutto muso a lamentarsi per l’arbitraggio ricevuto, ottenendo in cambio due cartellini rossi, il tutto sotto una pioggia assordante di fischi da parte del pubblico.
Sarebbe stato importante prendere i tre punti oggi, per arrivare alla sosta ancora ai piani alti della classifica e per accumulare quella fiducia necessaria per lavorare al meglio. Partita non eccellente da parte della Roma, che nell’arco dei 90 minuti non ha dimostrato molta continuità dal punto di vista del pressing sul portatore di palla avversario e della creazione di palle goal importanti. In difesa non si è rischiato molto, sintomo che il pacchetto arretrato sta crescendo in solidità e concentrazione. Rimane il rammarico per l’arbitraggio, che arriva dopo gli episodi di Bologna e Lecce.

Andrea Trupiano