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Una partenza horror costa il derby alla Roma: la Lazio vince 3-2

Roma – Tre quarti di partita giocata con grande voglia e intensità non bastano a recuperare quanto buttato nei primi pessimi venticinque minuti di match, la Roma di Mourinho esce sconfitta per 3-2 nel primo derby stagionale. Il tecnico giallorosso recupera Vina e rimpiazza Pellegrini accentrando Mkhitaryan, con El Shaarawy largo a sinistra, formazione tipo invece per Sarri.

Lazio sprint e due goal, la Roma la riapre nel finale
Parte fortissimo la Lazio, che fin da subito pressa alto il portatore palla della Roma e si affida al gioco rapido per sorprendere i giallorossi. Praticamente alla prima occasione i biancocelesti la sbloccano: sponda di Immobile per Anderson, cross al centro per il perfetto inserimento di Milinkovic e colpo di testa a battere Rui Patricio. Al 19′ la Lazio raddoppia in contropiede con Pedro, il quale ottimamente servito da Immobile sigla il più classico dei goal dell’ex. Qualche dubbio a inizio azione per un contatto in area tra Hysaj e Zaniolo, ma il Var non interviene. Dopo questo secondo schiaffo la Roma si sveglia: prima un palo di Zaniolo, poi una grande parata di Reina su Veretout e infine deviazione sulla linea di Acerbi su Mkhitaryan. A due minuti dall’intervallo, da corner battuto da Veretout, la Roma riapre il match con il colpo di testa vincente di Ibanez.

Ripresa accesissima e tante occasioni, una rete per parte
Pronti, via nel secondo tempo e la Lazio sfiora il goal, ma Immobile strozza troppo il mancino al volo, spedendo sul fondo da buona posizione. Risponde la Roma con un paio di calci d’angolo non sfruttati da Veretout e Ibanez. Poco dopo l’ora di gioco, forse nel momento migliore della Roma, la Lazio cala il tris, ancora in contropiede: ottimo lancio di Acerbi ad innescare la corsa di Immobile, il quale salta Rui Patricio e serve l’accorrente Anderson, che mette in rete a porta sguarnita. Al 69′ la Roma riapre nuovamente la contesa: Akpa Akpro tocca duro Zaniolo e Guida concede il penalty, freddamente trasformato da Veretout con un destro a incrociare. Quattro minuti più tardi giallorossi ad un passo dal pareggio ancora con il numero 22, il cui destro viene miracolosamente messo in angolo da Reina. È poi il neo entrato Shomurodov a tentare la conclusione della domenica, ma Reina risponde ancora presente. Nel finale Immobile spreca ancora da buona posizione, con la conclusione che finisce sull’esterno della rete.

La Roma perde di misura una partita dai due volti, per crescere ci vuole tempo
Un pessimo inizio di partita di fatto è bastato alla Roma per perdere un derby che nei restanti tre quarti di partita è stato giocato in maniera molto diversa. Venti minuti in cui gli undici in campo andavano la metà rispetto agli avversari, ritmi blandi, poche idee, pressing nullo e cattiveria non pervenuta, venti minuti in cui la Lazio con due tiri in porta ha praticamente vinto il derby. È servito un doppio schiaffo alla Roma per svegliarsi, e dal 25′ in avanti è stata di fatto un’altra partita, con anche la squadra di Mourinho in campo. Da lì in avanti si è vista una Roma in grado di occupare con raziocinio il campo, una Roma in grado di gestire con intelligenza il pallone, con idee in attacco e con la testa richiesta per un impegno di questo calibro, anche se ancora troppo ballerina in difesa. Alla Roma serve ancora tempo, quello chiesto da Mourinho al suo arrivo in giallorosso, non è questa sconfitta che deve far disperare, ora sotto con la Conference League.

Photo credit AS Roma

Andrea Trupiano