Quantcast

Una Roma spenta e senza idee lascia a Parma punti pesanti

Roma – Dopo la bella vittoria ottenuta contro lo Shakhtar, che avvicina notevolmente la Roma ai quarti di finale di Europa League, i giallorossi vanno a far visita a un Parma in crisi nera invischiato nella lotta salvezza. Assenti per infortunio Veretout, Mkhitaryan e Smalling, Fonseca attua un leggero turnover per gestire le forze dei giocatori a disposizione.

Dopo pochi minuti episodio dubbio in area gialloblu, con Pellegrini che nel tentativo di calciare in porta un cross di Spinazzola viene toccato duro da Hernani, per arbitro e Var non c’è niente, ma il dubbio rigore rimane. Poco più tardi il Parma si porta in vantaggio: lancio dalle retrovie di Pezzella, Man supera Kumbulla in velocità e mette al centro per l’accorrente Mihaila, il cui sinistro di prima intenzione batte Pau Lopez. Fino all’intervallo la Roma gestisce in maniera sterile il pallone, senza trovare mai il varco giusto e senza mai dare l’impressione di poter avere una fiammata vincente, semplificando la vita all’arroccato Parma di D’Aversa.

Nella ripresa la musica non cambia molto. Fonseca rimanda in campo gli stessi undici del primo tempo, ma in avanti le buone occasioni rasentano lo zero: Pedro, Dzeko e El Shaarawy non sono in giornata e si vede, gli esterni non trovano mai uno spunto vincente, il ritmo rimane sempre troppo basso. Al decimo arriva il raddoppio parmense: Pellè vince un contrasto con Mancini a centrocampo e si invola verso l’area, Ibanez lo tocca duro e concede il rigore ai padroni di casa, prontamente realizzato da Hernani. Negli ultimi venti minuti, con una formazione sbilanciata in avanti, la Roma cerca di aumentare la velocità ma, fatta esclusione per un paio di conclusioni di El Shaarawy e Perez, Sepe non è quasi mai chiamato alla parata.

Sconfitta pesantissima per la Roma, che vede l’Atalanta riprendersi il quarto posto e la Lazio rifarsi sotto. I capitolini erano stanchi dalle fatiche europee e si vedeva, le assenze hanno complicato la situazione, ma ciò non toglie che la prestazione è stata ai limiti dell’imbarazzante. Una squadra senza idee, statica, nessun movimento, nessuno spunto, banalissimi errori in fase di impostazione e disimpegno. Quelli persi a Parma rischiano di essere tre punti pesantissimi per la corsa Champions.

Andrea Trupiano