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Veretout di rigore, la Roma supera 2-1 la Fiorentina

Roma – Ultima partita stagionale all’Olimpico per la Roma, che nell’occasione scende in campo con la maglia casalinga della prossima stagione, l’ultima griffata Nike. Ancora indisponibile Ibanez, con Kolarov nuovamente nel terzetto difensivo, rientrano dal primo minuto Veretout a centrocampo e Mkhitaryan e Dzeko in attacco. Nella Fiorentina spazio a Chiesa e Ribery a supporto di Kouame.

Meglio le difese degli attacchi
Nella prima mezzora abbondante di gioco i giallorossi tengono meglio il campo senza però riuscire a impensierire seriamente la porta difesa da Terracciano, mentre la Fiorentina si limita a qualche ripartenza senza mai arrivare al bersaglio grosso.

Allo scadere rigore per la Roma
Poco prima del duplice fischio Dzeko lancia Bruno Peres, che una volta entrato in area di rigore viene atterrato con una ginocchiata da Lirola, con Chiffi che decreta il penalty. Dal dischetto Veretout spiazza Terracciano e porta in vantaggio i suoi con il più classico dei goal dell’ex.

Palo di Pezzella
Nell’azione immediatamente successiva Pulgar sulla trequarti batte una punizione direttamente sul secondo palo, dove Pezzella con un piattone mancino al volo spacca il palo alla destra di Pau Lopez.

Annullato il raddoppio di Mancini
In questi concitati ultimi minuti prima dell’intervallo la Roma trova anche il raddoppio: punizione sull’out mancino guadagnata da Dzeko, Mkhitaryan crossa sul secondo palo dove un ben appostato Mancini impatta bene siglando il raddoppio, immediatamente annullato dal guardalinee per posizione irregolare del difensore, poi confermata dal Var.

Dzeko e Mkhitaryan a un passo dalla rete
Nel giro di due minuti, nel secondo tempo, la Roma ha due grandi occasioni: prima Dzeko ben imbeccato da Veretout vede la sua conclusione murata da Caceres a tre metri dalla porta, poi Spinazzola serve in corsa Mkhitaryan, il quale da posizione molto defilata cerca lo scavetto sul portiere che esce di pochissimo.

Milenkovic rimette la Fiorentina in carreggiata
Passano appena sessanta secondi e da azione d’angolo i viola trovano un po’ a sorpresa il pareggio. Dalla bandierina Pulgar mette un preciso cross all’interno dell’area con Milenkovic che, lasciato colpevolmente solo, impatta la sfera e batte Pau Lopez sul palo lontano.

Palo di Mkhitaryan
Poco dopo l’ora di gioco altro ottimo spunto di Spinazzola che serve ancora una volta l’accorrente Mkhitaryan, il quale stoppa il pallone, se lo sposta sul sinistro per liberarsi di un paio di avversari e lascia partire una forte conclusione toccata quel tanto che basta da Terracciano per finire contro il montante lontano.

Parapiglia generale e nuovo calcio di rigore
La chiave di volta della partita è all’85’ minuto: Kolarov viene servito in corsa e lascia partire un mancino rasoterra che sbatte sul palo, la sfera poi finisce dalle parti di Dzeko, la cui conclusione viene rimpallata da un difensore, con il pallone che stavolta arriva a Perez, sul cui mancino al volo si supera Terracciano, ma la palla viene recuperata nuovamente da Dzeko, che al momento del tiro viene toccato dal portiere viola. Chiffi fischia calcio di rigore, anche se l’episodio rimane piuttosto dubbio. Dal dischetto ancora Veretout batte un immobile Terracciano.

Vittoria di carattere in ottica quinto posto
Con questi tre punti la Roma aumenta a quattro punti il proprio vantaggio sul Milan a due giornate dal termine. Una vittoria arrivata al termine di una partita giocata non eccellentemente dalla Roma, che comunque ci mette caparbietà e carattere, finendo per meritarsi i tre punti. Molto bene Veretout e Dzeko, propositivi sia Bruno Peres che Spinazzola, in affanno Mkhitaryan, che è comunque andato vicino al goal. Errore a parte sul goal, in crescita anche Diawara. Da valutare Pellegrini, uscito anzitempo per un brutto scontro facciale con Milenkovic.

Andrea Trupiano