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Abodi: Centrale Foro Italico massima espressione dell’incompiutezza

Di seguito le parole di Andrea Abodi, presidente dell'Istituto per Credito sportivo. Lo stadio Centrale del Foro Italico "rappresenta la massima espressione dell'incompiuto, nonostante svolga comunque una funzione positiva

 Abodi: insopportabile non vedere Centrale completo

Roma – Di seguito le parole di Andrea Abodi, presidente dell’Istituto per Credito sportivo. Lo stadio Centrale del Foro Italico “rappresenta la massima espressione dell’incompiuto, nonostante svolga comunque una funzione positiva, grazie alle capacità della Federtennis e della Coni Servizi di ottimizzare questa incompletezza. Noi dell’Ics ci aggiungiamo alla Fit e al Coni affinché il cantiere del Centrale possa aprire il prima possibile”.

“Ce lo chiedono i visitatori degli Internazionali- ha spiegato Abodi-. Ma anche tutti gli utilizzatori degli altri sport e delle attività che si svolgono 350 giorni l’anno. Questo ciclo infrastrutturale del Foro Italico si deve completare e la spinta al superamento di queste problematiche troverà il Credito Sportivo in prima linea perché ne ha bisogno la città”.

Per il presidente dell’Ics esiste “un tema di copertura ma anche di completamento esterno. Noi nella nostra testa lo stadio del tennis completato lo vediamo”.

Ma “è insopportabile non vederlo completato. Mi auguro un senso di responsabilità per liberare le risorse e completare l’attuazione”.

Per il numero uno della Fit, Angelo Binaghi, “novità sostanziali non ce ne sono. Ho parlato ieri con il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che si occuperà di accelerare l’iter di un’opera che serve di più ad altri sport che non al tennis, per rendere il Centrale del Foro Italico utilizzabile tutto l’anno”.