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Basket. Leonis Roma – Virtus Roma 63-54

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Basket Leonis Roma – Virtus Roma 63-54 (17-13, 7-8, 18-14, 21-19). Leonis Roma: Deshawn Sims 19 (8/16, 1/3), David Brkic 16 (1/3, 2/2), Michael Brandon Deloach 15 (1/4, 3/7), Simone Pierich 5 (1/4, 1/4), Marco Venuto 3 (0/1, 1/4), Eugenio Fanti 3 (0/1, 1/1), Alessandro Piazza 2 (0/4, 0/3), Daniele Bonessio 0 (0/1 da 2), Luca Cesana. NE: Lorenzo Torresani, Gianluca Santini, Giulio Casale. All. Turchetto, Ass. Di Chiara e Pasquinelli.

Leonis Roma - Virtus Roma

Tiri liberi: 14 / 21 – Rimbalzi: 35 7 + 28 (Michael Brandon Deloach 7) – Assist: 13 (Michael Brandon Deloach, Alessandro Piazza 5)

Virtus Roma: Lee Roberts 11 (4/14, 0/0), Davide Parente 10 (1/2, 2/6), Aaron Thomas 8 (1/9, 0/3), Massimo Chessa 8 (1/2, 2/4), Aristide Landi 8 (2/3, 0/4), Giuliano Maresca 4 (1/3, 0/0), Tommaso Baldasso 2 (1/2, 0/4), Davide Raucci 2 (1/2, 0/2), Jacopo Vedovato 1. NE: Edoardo Lucarelli. All. Bucchi, Ass. Esposito e Zanchi

Tiri liberi: 18 / 23 – Rimbalzi: 41 12 + 29 (Lee Roberts 9) – Assist: 4 (Lee Roberts 2)

La Leonis si aggiudica un derby di ritorno controllato praticamente dall’inizio alla fine ed eguaglia, in ottica differenza canestri, anche il -9 dell’andata. Ad eccezione del 3-5, infatti, per una Virtus oggi in trasferta, gli uomini di Andrea Turchetto, nella miglior versione stagionale per difesa e carattere, assumono gradualmente il comando delle operazioni (15-10), senza tuttavia mai riuscire ad allungare in maniera sensibile, nonostante il +14 nel quarto periodo: 52-38.

Pur con soli tre uomini a segno nel primo tempo – Deloach, Sims e Brkic – la Leonis controlla e tocca anche il +7 (28-21), con due canestri di Sims in apertura di secondo tempo, venendo al massimo raggiunta, in un paio di circostanze, con i liberi di Landi e Thomas (28-28).

Dopo la bomba di Venuto, la Virtus avrebbe più volte l’opportunità anche di sorpassare, ma Piazza è eroico in un paio di circostanze difensive (e lo sarà anche a rimbalzo d’attacco), compreso lo sfondo subito da Roberts per il possibile sorpasso, e consente ai suoi di tenere la testa avanti. Sanzionato con un tecnico, Deloach reagisce con cinque punti in fila e Fanti pesca Brkic in maniera deliziosa per quello che, in chiusura di terzo periodo, è il massimo vantaggio: 42-35.

Sembra il preludio alla fuga decisiva, perché nel frattempo si scaldano dall’arco anche le mani di Fanti e Pierich e il contropiede di Sims (52-38) sembra mettere seriamente in discussione anche la differenza canestri di un girone fa. Ma la Leonis manca l’affondo del +16, il che riabilita la Virtus, fino a quel momento ancora a secco dall’arco: Chessa e Parente, con due triple a testa, riaprono completamente la sfida, fissando il 12-0 che porta al 52-50.

Ma il parziale si ferma lì, perché un gran recupero di Venuto neutralizza il contropiede di Thomas della possibile parità e Deloach manda a schiacciare Sims al volo. Sul +3 Brkic, ancora una volta decisivo, manda deliberatamente in lunetta Parente (55-54 a 28’’dalla fine) e lo imita un secondo dopo: 57-54.

Sul capovolgimento di fronte, allora, la Leonis sceglie di non commettere fallo e invita Parente alla penetrazione, contenuto perfettamente da Sims: il tiro finisce sul ferro e Deloach può controllare il rimbalzo, andando, però, a segnare un solo libero dall’altra parte.

Piazza, già decisivo con un paio di memorabili rimbalzi offensivi a dispetto dell’altezza, ruba allora il quinto dei suoi palloni – oltre a cinque assist – convertendo dalla lunetta l’antisportivo di Chessa: 60-54 a 9’’. C’è ancora la rimessa e lo spazio per lo meno per eguagliare la differenza canestri rispetto all’andata. Non se lo fa dire due volte Brkic, che trova proprio sulla sirena la bomba che impreziosisce una prestazione eccellente (6 rimbalzi, 8/8 ai liberi) ed in linea con gli standard di una lunga e prestigiosa carriera.

 

Sala stampa

Andrea Turchetto: “Credo sia stata una partita in linea con le aspettative del derby, maschia e di grande intensità difensiva, a dispetto di un secondo quarto molto arido offensivamente. Credo che la nostra difesa sia stata di altissimo livello, togliendo alla Virtus tutte le sue situazioni più congeniali (Thomas 1/12 dal campo, ndr) tanto che sono rientrati con dei tiri da tre ben costruiti, ma frutto soprattutto del talento di Chessa e Parente. Anche oggi su venti canestri dal campo tredici derivano da assist, segno che anche in una partita di alta fisicità e con tanti giochi rotti e situazioni difficili, siamo comunque riusciti a trovare il canestro del giocatore migliore grazie all’assist del compagno. E’ una vittoria importante soprattutto per la classifica, per questo mi complimento ad uno ad uno con i miei giocatori perché tutti hanno portato il loro mattoncino decisivo per la vittoria, andando oltre le loro possibilità. Fanti ha giocato con un’infiltrazione, ad esempio, perché ieri si è girato la caviglia, ma ha segnato una bomba importante dall’angolo e trovato un assist decisivo per Brkic nel momento clou della partita”.

Piero Bucchi: ”Ci siamo sciolti un attimo con i tiri da tre dopo essere andati sotto anche di 14, segno che la partita sembrava persa ed eravamo tesi, prima di scioglierci con questi canestri. La cosa mi ha sorpreso, evidentemente ed involontariamente la squadra ha avvertito la pressione nonostante avessimo provato a togliercela facendo regolarmente i nostri allenamenti, testimonianza ne è, che pure con tiri buoni e aperti salvo qualche eccezione, eravamo 0/18 da tre a fine terzo quarto. Nel finale, quando abbiamo iniziato giocare risalendo dal -14, Piazza è stato davvero decisivo, con furbizia ed esperienza, a fare due – tre giocate che hanno cambiato la parte finale della gara”.

 

 

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