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Champions League: Il Barcellona vince 4-1. Ma la Roma reclama per due calci di rigore

Finisce 4-1 per il Barcellona l'andata dei quarti di finale di Champions League. Risultato bugiardo per quanto visto in campo, con una Roma che recrimina per due calci di rigore e più di un'occasione davanti a Ter Stegen sciupata.

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Roma – Finisce 4-1 per il Barcellona l’andata dei quarti di finale di Champions League. Risultato bugiardo per quanto visto in campo, con una Roma che recrimina per due calci di rigore e più di un’occasione davanti a Ter Stegen sciupata. Clamoroso il tabellino dei marcatori a favore dei Blaugrana, con De Rossi e Manolas autori delle prime due segnature per i padroni di casa. Dzeko segna per i giallorossi dopo il tris di Piquè, ma nel finale è Gonalons a servire il facile poker a Luis Suarez. Il ritorno tra una settimana diventa una montagna insormontabile da scalare.

Nella prima frazione di gioco gli uomini di Di Francesco entrano col piglio e la testa giusta. Squadra accorta in difesa, pressing sincronizzato e giocatori del Barcellona raramente dalle parti del portiere brasiliano. L’azione più pericolosa per i catalani la confeziona Rakitic, che coglie un clamoroso palo con Alisson ormai battuto.
Dall’altra parte l’episodio che potrebbe cambiare le sorti del match è nel contatto tra Semedo e Dzeko all’interno dell’area di rigore. Il bosniaco vola per terra, il tocco sembra esserci ma per il direttore di gara non sussistono gli estremi per fischiare la massima punizione dagli 11 metri.
Al 38′ sfortunati gli ospiti. Iniesta prova a servire Messi, ma il pallone dello spagnolo viene scaraventato in porta da De Rossi nel tentativo di non far sopraggiungere la sfera alla pulce argentina. Il cuoio assume una traiettoria beffarda per Alisson e il risultato è di 1-0.
Prima dell’intervallo altro rigore richiesto dalla Roma, stavolta su Pellegrini. Per l’arbitro è semplice punizione dal limite dell’area.

Nella ripresa i Capitolini hanno subito l’occasione per pareggiare. Cross dalla trequarti e Perotti tutto solo spedisce il pallone sul fondo non riuscendo a realizzare di testa.
Al 55′ raddoppio Azulgrana. Rakitic crossa basso per Umtiti, ma è Manolas a cogliere prima il palo e poi a siglare la seconda autorete di serata. Una Roma sfortunata si ritrova così immeritatamente sul doppio svantaggio.
Altri 4 giri di orologio ed è Piquè a triplicare. Questa volta qualche responsabilità per Alisson, non impeccabile nel deviare il tiro di Suarez che poi rocambola sui piedi del centrale della Roja, il quale spinge ancora una volta il pallone in fondo al sacco.

Nel finale Di Francesco tenta il tutto per tutto, inserendo El Shaarawy e Defrel. Proprio quest’ultimo avrebbe sul destro la ghiotta occasione di accorciare le distanze, ma Ter Stegen gli sbarra la strada del gol. Gol che arriva a 10 dalla fine. Bravo Perotti a servire Dzeko al centro. Altrettanto bravo il bosniaco a colpire in un fazzoletto e riaccendere le speranze dei 3.000 romanisti accorsi al Camp Nou.
Il gol della bandiera potrebbe dare un senso al return match di martedì prossimo allo stadio Olimpico, ma Gonalons decide di vestire i panni di assist man al contrario, lasciando a Suarez il tap in vincente da pochi passi.

Punteggio fin troppo severo per Di Francesco e i suoi ragazzi, ma il 4-1 lascia poco spazio all’immaginazione. La gara di ritorno assume quasi i connotati di un allenamento, ma i giallorossi dovranno far di tutto per non perdere la faccia e provare ad uscire anche dal 2° match contro il Barcellona a testa alta.

Massimiliano Sciarra

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