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Champions League: Roma fuori a testa alta. Liverpool a Kiev

Non sono bastati 4 gol alla squadra di Eusebio Di Francesco per ribaltare la sconfitta di Anfield. All'Olimpico termina 4-2 senza non poche recriminazioni. Negati due rigori ai padroni di casa, che nonostante due volte in svantaggio sfiorano una clamorosa rimonta.

Champions League: i giallorossi vincono 4-2 ma non basta

Non sono bastati 4 gol alla squadra di Eusebio Di Francesco per ribaltare la sconfitta di Anfield. All’Olimpico termina 4-2 senza non poche recriminazioni. Negati due rigori ai padroni di casa, che nonostante due volte in svantaggio sfiorano una clamorosa rimonta. L’autogol di Milner, Dzeko e una doppietta di Nainggolan piegano i reds, ma i gol di Manè e Wijnaldum mandano in finale Klopp.

Tanti gli applausi a fine gara per i padroni di casa. La squadra sotto la Sud a ringraziare il proprio pubblico al triplice fischio finale quasi eclissa la festa dall’altra parte, dove 5.000 inglesi avevano affollato il settore ospiti. Il più grande rammarico resta quella mezz’ora di blackout nella gara d’andata, dove Salah aveva fatto ammattire la retroguardia romanista. Lo stesso Salah che oggi non è riuscito mai ad essere davvero incisivo e pungente, ingabbiato da una difesa a 4 più robusta e rodata rispetto a quella a 3 vista oltremanica.

Champions League: nel secondo tempo parziale di 3 reti a zero. Nel primo due gol regalati

Se analizziamo il 2° tempo di questa sera sfioriamo la stessa perfezione di Roma-Barcellona. I giallorossi segnano 3 gol in 45 a gli ospiti e arrivano a solo un gol di distanza dalla rete che avrebbe voluto dire supplementari.
Ma partendo per ordine, le cose si erano subito messe male dopo soli 10 minuti di gara. Grossolano errore di Nainggolan che scatena i noti ‘contropiedisti’ del Liverpool e doccia gelata per i 60.000 astanti assiepati sugli spalti. Mané sembra subito sancire la parola fine sulla semifinale di ritorno, che in realtà avrà ancora diverse pagine da scrivere. Il punto del pari arriva infatti poco più tardi, quando Milner devia goffamente la sfera alle spalle del suo portiere. Sembrerebbe il gol che possa dare la scossa alla squadra, ma arriva il raddoppio degli ospiti. Stavolta il secondo centro del Liverpool arriva direttamente da calcio d’angolo. Dubbi per la regolarità dell’azione, con Dzeko forse spinto nel tentativo di rinviare di testa il pallone, che arriva sulla fronte di Wijnaldum che non ha difficoltà a centrare ancora il bersaglio grosso.
Come se non bastasse ci si mette anche la sfortuna di traverso. El Shaarawy, autore di una bella prestazione, centra il palo con un bel tiro da fuori area. Così il primo tempo si conclude con gli inglesi sopra di un gol e forti del 5-2 della prima sfida.

Champions League: secondo tempo degno di nota. Dzeko e doppio Nainggolan i protagonisti

Il secondo tempo parte subito con un episodio dubbio. Dzeko imbeccato da uno spento Pellegrini viene atterrato in area di rigore da Karius. Per il guardalinee è fuorigioco, ma il bosniaco non è del tutto al di là della linea dei difensori reds. Sarebbe stato calcio di rigore e possibilità di tornare subito in parità. La Champions di Dzeko è però sontuosa quanto quella della Roma. Passano solo 3 giri di orologio e il numero 9 trova l’ottavo centro in questa edizione della coppa dalle grandi orecchie. Il pareggio, meritato, galvanizza nuovamente squadra e ambiente giallorosso, ora ancora acceso e speranzoso.
Al 62 altro episodio dubbio. Mani in area dei reds e secondo presunto calcio di rigore negato ai padroni di casa. Stavolta è Alexander-Arnold a deviare un tiro a botta sicura con l’arto superiore, ma per il direttore di gara non ci sono gli estremi per il calcio di rigore nemmeno stavolta.

Champions League: doppio Nainggolan per la vittoria finale

La Roma trova il sorpasso a 4 dal termine. Nainggolan trova la sua doppietta personale e fa uscire i suoi a testa alta dalla manifestazione. Il primo gol del belga è una bordata dal limite dell’area che prima centra il palo, tanto per cambiare, poi finisce la sua corsa in fondo al sacco. Il punto del 4-2 arriva invece a tempo scaduto direttamente dagli 11 metri. Fallo di mano in area, stavolta Skomina ravvede l’infrazione e fischia l’estrema punizione. Nainggolan è freddo a spiazzare Karius e portare a 4 le marcature di serata. Non basta però. Ad andare in finale il 26 maggio è il Liverpool di Klopp. I reds sfideranno il Real Madrid nell’atto conclusivo di questa coppa campioni. Alla Roma nulla da rimproverare, se non forse di aver lasciato troppo giocare il Liverpool durante la gara d’andata.

Massimiliano Sciarra