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Davide ha sconfitto Golia. La Roma ne fa 3 al Barcellona e approda alle semifinali di Champions

Come nelle favole, quando il bene trionfa sul male, la luce sul buio, il più debole sul più forte. Questa sera allo stadio Olimpico si è realizzato l'imponderabile. L'impossibile si è materializzato in possibile. Il reale ha sterzato sul surreale e la Roma ha rimontato 3 gol di svantaggio al Barcellona.

Roma –  Come nelle favole, quando il bene trionfa sul male, la luce sul buio, il più debole sul più forte. Questa sera allo stadio Olimpico si è realizzato l’imponderabile. L’impossibile si è materializzato in possibile. Il reale ha sterzato sul surreale e la Roma ha rimontato 3 gol di svantaggio al Barcellona. I giallorossi si sono qualificati alle semifinali di Uefa Champions League superando in casa l’armanta blaugrana di Ernesto Valverde, sicura di venenire nella Capitale italiana a gestire il 4-1 maturato al Camp Nou. Nessuno, o quasi, avrebbe potuto immaginare un epilogo simile. Dzeko, De Rossi e Manolas firmano la serata che diventa di diritto la più importante a livello europeo del club di Trigoria.

Sotto gli occhi del presidente James Pallotta i giallorossi si siedono a distanza di 34 anni al tavolo delle 4 regine d’Europa. Una partita perfetta quella da registrare in data 10 aprile 2018, di quelle da tramandare a figli e nipoti e perpetrare nel corso del tempo. Il gol che apre le marcature, neanche a dirlo è di Edin Dzeko. L’uomo che aveva lasciato le residue speranze di qualificazione marcando nella città catalana, apre le ostilità dopo appena 6′ di gioco. Il bosniaco arpiona e batte in un lasso di tempo strettissimo Ter Stegen, recapitando in rete il perfetto lancio di De Rossi a scavalcare le linee avversarie.
Giocatori e pubblico prendono coraggio. La Roma è impeccabile in fase di copertura, dove la difesa a 3 scelta da Di Francesco sembra ripagare la novità tattica del tecnico abruzzese. Già nei primi 45 minuti la Roma dà la sensazione di poter arrivare al raddoppio. Prima Schick spedisce a lato di poco, poi ancora Dzeko impegna l’estremo difensore spagnolo.

Nella ripresa la sceneggiatura non cambia i suoi schemi. Ancora la Roma a schiacciare incredibilmente gli azulgrana all’interno della propria trequarti campo. Al 13′ il secondo episodio chiave della notte magica romana. Lancio per Dzeko, che viene steso in area di rigore da Piquè. Calcio di rigore e cartellino giallo per il difensore delle ‘furie rosse’. Dal dischetto, con la freddezza di chi sa che può alimentare le speranze per i suoi compagni, De Rossi, che non fallisce l’appuntamento col 2-0.
Sale incessante la spinta dei 60.000 accorsi all’Olimpico, ora più che mai convinti che l’impresa sia fattibile.

Di Francesco tenta il tutto per tutto e ad un quarto d’ora dalla fine getta nella mischia Under ed El Shaarawy. Proprio il faraone rischia di trovare il punto del 3-0, ma l’appuntamento con la leggenda è solo rimandato grazie ad un provvidenziale intervento di Ter Stegen, che respinge a mani aperte la spaccata dell’italo-egiziano.
A meno di 10 dal termine il gol che manda la Roma in paradiso e il Barcellona all’inferno. Calcio d’angolo dalla bandierina che divide la tribuna Tevere dalla Curva Sud e colpo di testa di Kostas Manolas. La sfera colpita dal cuoio capelluto del greco lascia di sale l’estremo difensore del Barcellona, che non può far altro che veder terminare in rete il 3° pallone della serata.

Gli ultimi istanti di gara sembrano interminabili. Al triplice fischio finale esplode la gioia in campo e sugli spalti. Una nuova incredibile pagina di storia è stata scritta, mentre un’altra si aprirà venerdì a Nyon, quando verrà estratta la penultima avversaria verso un sogno che ormai chi ha la Roma nel cuore non può più aver paura di pronunciare: Champions League.

Massimiliano Sciarra