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Il fuoco della Lazio scioglie la Dinamo

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Dinamo Kiev Lazio –  Il fuoco della Lazio scioglie la Dinamo

La gioia soppianta la paura, il caldo sovrasta il freddo, la Lazio asfalta la Dinamo Kiev e vola ai quarti di finale di Europa League.

Tuttavia, prima di vincere paura, freddo ed avversari, bisogna dire che le gambe hanno tremato. Le nostre, quelle di noi tifosi, sono state colte da un incessante tremolio nel vedere tutte quelle occasioni non concretizzate. Sembrava di rivedere un copione già scritto, con una Lazio vittima del poco cinismo dell’ultimo periodo. Ma la voglia di vincere, anche se con eccessiva sofferenza, ha scaldato l’Europa League.

Sarebbe stato scandaloso uscire contro questa Dinamo Kiev, squadra opaca, senza guizzi, tranne in Tsygankov, talento cristallino. Sarebbe stata un’eliminazione ingiusta, ma cercata, visti i tanti errori di un Immobile irriconoscibile sul profilo realizzativo ed alla clamorosa occasione di Patric buttata alle ortiche.

Ma il calcio, e la Lazio, sono anche questo. Fa freddo, si trema, ma basta una persona capace di accendere il fuoco e tutto si riscalda. Oggi ne sono servite tre. Luis Alberto, signore degli angoli con il goniometro tra le dita. Lucas Leiva, che se fosse stato una pecora negli anni 90’ avrebbero clonato solo lui al posto di cento Dolly. Infine, ma non per minor importanza, Simone Inzaghi, capace di schierare la miglior formazione possibile per raggiungere un obbiettivo che è suo, tutto suo. Scivola in area tecnica, ma ci fa pattinare. Le sue esultanza sono un pezzo indelebile della nostra storia.

Siamo stati narcisisti, ma non al punto da buttarci nelle gelide acque ucraine.

Un nostro inno dice, parafrasandolo, “La Lazio mia quanno gioca è come una poesia”. Le poesie donano emozioni diverse, dal dolore alla gioia, dalla felicità allo sconforto, dalla rabbia alla consolazione. La Lazio è proprio così. Ti fa arrabbiare, ti ci fa restare male, ma se trovi il verso giusto non puoi smettere di stare con lei. Vederla giocare ti fa sorridere, ed oggi si sorride in Europa, dove splendono le stelle. Sperando che questo sorriso non ci abbandoni mai.

Tommaso Franchi

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