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Futsal Pescara. L.A. Avellino: “Grande inizio”

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Futsal Pescara. L.A. Avellino: “Grande inizio” –

I nostri microfoni sono sempre alla ricerca di storie, di sensazioni di giocatori che, puntualmente ogni fine settimana, ci fanno sognare mettendo grinta e passione sul parquet che tutti noi appassionati di Futsal conosciamo.

Oggi abbiamo deciso di fare un giro in una delle più grandi rose della serie A maschile; di chi sto parlando? Grazie a Luciano Andres Avellino, andiamo a toccare con mano i primi giorni legati al campionato e non solo, dell’A&S Futsal Pescara.

Ciao Luciano, la tua, è una squadra che da sempre ha fatto la storia del campionato italiano, infatti già da i primi minuti di gioco non avete deluso le attese; basta guardare le partite del 27 settembre scorso, contro il Civitella, vinta per 4-1 e il match del 6 ottobre dove sei stato artefice di una marcatura… Risultato a parte, come stai vivendo questo inizio di stagione ?

Penso che il bilancio d’inizio stagione non possa che essere positivo; ci stiamo allenando bene da quasi due mesi e i risultati cominciano ad intravedersi, infatti, sia nella prima di campionato che nel main round della Champions, siamo riusciti a non andare mai in difficoltà dimostrando il nostro valore.

Ogni anno le prime partite sono sempre  un’incognita dove è difficile fare pronostici. In Champions eravamo i favoriti, tutti credevano nel facile superamento del girone e per fortuna siamo stati all’altezza delle aspettative.

Siamo solo all’inizio. Tra poco ci troveremo di fronte ad un periodo abbastanza impegnativo, colmo di  partite; dobbiamo rimanere compatti e continuare a migliorare giornalmente sia come singoli che come squadra.

Facciamo un esame obiettivo: quali sono i vostri punti di forza? Pensi ci sia qualche situazione che va migliorata?

Il nostro punto di forza penso sia una rosa lunga  ed equilibrata, dove non c’è né un singolo in particolare ma un gruppo che cerca di lavorare insieme per raggiungere degli obiettivi.

Non credo che ci siano reali punti da migliorare, sicuramente si può sempre crescere con il lavoro che giornalmente facciamo all’interno del palazzetto, con lo staff miriamo a sviluppare l’intesa tra di noi perché in un gruppo e soprattutto nel nostro sport, essa può fare molta differenza.

All’interno della tua rosa è presente un grandissimo numero 1, uno degli estremi difensori più importanti e preparati che il campionato italiano può offrire, ovvero Stefano Mammarella; da goleador che difficoltà trovi ogni volta che ti trovi di fronte a lui? Avendo l’opportunità di vederlo giocare spesso, secondo te, qual è il gesto tecnico/parata più complicata a cui un portiere è soggetto?

È inutile cercare di spiegare il valore di Stefano, non ci sono parole per analizzare la sua grandezza sia come persona sia tra i pali. Lui è un vero fuoriclasse, umile e con una mentalità vincente.

Ogni volta che mi trovo davanti a lui so che sono arrivato al punto più difficile da superare, fare gol.

Non ha punti deboli, le difficoltà sono tante e gonfiare quella rete alle sue spalle si presenta quasi impossibile.

Penso che il gesto tecnico più difficile a cui un portiere è soggetto sia la parata nella chiusura del secondo palo.

Quando il difensore è in ritardo l’attaccante trova lo specchio della porta completamente libero e la parata diventa quasi miracolosa.

Facciamo un passo indietro e torniamo al campionato; il prossimo impegno stagionale vi vede attendere nelle mura di casa,  il Came. Come state preparando la partita?

Sabato abbiamo una gara molto difficile. Il Came viene da una sconfitta in casa col Pesaro, mentre noi torniamo da un dispendioso match dato dal girone di Champions.

Entrambe le rose quindi hanno le motivazioni per dare in campo il 100%, loro ritrovare la vittoria mentre noi dobbiamo continuare ad allungare il nostro momento positivo. Dobbiamo rimanere attenti. Loro hanno dei giocatori importanti come Viera, Grippi, Fusari, le distrazioni devono essere ridotte a zero.

Nelle mura amiche non possiamo fare passi falsi, cercheremo di far bene perché un ulteriore risultato positivo può dare ancora più fiducia alla squadra, permettendoci così di affrontare le due trasferte della prossima settimana, con Latina e Catania, con più tranquillità e consapevolezza nei nostri mezzi.

Liliana Nicoletta 

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