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Il Barcellona e tutto il mondo del calcio piangono la scomparsa di Tito Vilanova

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Tito Vilanova

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Tito Vilanova ha perso la sua partita piu’ importante. Il Barcellona e tutto il mondo del calcio piangono la scomparsa del tecnico originario di Bellcaire d’Emporda’, che dal novembre 2011 lottava contro un cancro alla ghiandola parotide. Le sue condizioni si erano aggravate negli ultimi giorni tanto che ieri era stato operato d’urgenza allo stomaco alla Clinica Quiron. Stamane la stampa spagnola parlava di condizioni gravi e stabili, ma alle 18 Francesc ‘Tito’ Vilanova Bayo si e’ dovuto arrendere.

La situazione, come detto, e’ precipitata nell’ultima settimana. Il tecnico era ricoverato dal 17 aprile scorso e ha ricevuto la visita dei familiari e degli amici piu’ stretti. In ospedale e’ stato visto anche Josep Maria Bartomeu, presidente blaugrana, che ha voluto trasmettere al tecnico la vicinanza del club che non si e’ espresso ufficialmente in questi giorni per rispetto della privacy chiesta dallo stesso Vilanova. L’allenatore si era recato in clinica per esami di routine ma l’esito degli accertamenti ha convinto i medici a ricoverarlo e poi operarlo d’urgenza allo stomaco per delle complicazioni sorte a livello gastrico. Ma anche questi ultimi disperati tentativi si sono rivelati vani. Nato il 17 settembre 1968, Vilanova era cresciuto nella Masia blaugrana e dopo una carriera da centrocampista che negli anni Novanta lo ha portato a vestire le maglie di Celta Vigo, Maiorca, Lleida ed Elche, era tornato al Barcellona nel 2007 per fare da vice all’amico Guardiola, prima nella formazione riserve e poi in prima squadra, contribuendo alla conquista di ben 14 titoli. Fedele e prezioso collaboratore del tecnico di Santpedor e salito alla ribalta anche per la lite con Mourinho nella finale di ritorno della Supercoppa Spagnola, Vilanova si e’ visto diagnosticare il cancro il 21 novembre 2011 e il giorno dopo e’ stato operato mentre la squadra andava a Milano per affrontare i rossoneri in Champions.

Dopo due settimane eccolo di nuovo al suo posto, il peggio sembra alle spalle tanto che, il 27 aprile 2012, il presidente del Barcellona, Sandro Rosell, annuncia che sara’ lui il successore di Guardiola. Vilanova ha il tempo di entrare nella storia del club quando, il 25 novembre 2012, durante la gara col Levante inserisce Montoya al posto dell’infortunato Dani Alves: per 61 minuti (fino al cambio di Jordi Alba con Adriano), la squadra blaugrana giochera’ con 11 giocatori su 11 cresciuti nella Masia. Ma nel dicembre dello stesso anno arriva la prima ricaduta, Vilanova viene operato di nuovo e vola a New York dove, per due mesi, si sottopone alle cure del caso. Torna in panchina il 2 aprile, in tempo per conquistare la sua prima Liga e programmare la stagione successiva. Nella sua ultima conferenza stampa era stato costretto a parlare della sua salute, replicando all'(ex?) amico Pep Guardiola, che nei giorni precedenti aveva accusato il Barcellona di aver utilizzato la sua malattia per danneggiarlo. “Guardiola si sbaglia – aveva detto – Nessuno qui ha sfruttato la mia malattia contro di lui. E quando sono stato a New York per curarmi, in due mesi non ci siamo mai visti e non per colpa mia: e’ un amico e avevo bisogno di lui”. Vilanova aveva anche parlato di mercato e Neymar, come ogni allenatore in quella fase della stagione, ma il 19 luglio ecco la doccia fredda: l’ennesima ricaduta lo costringe a farsi da parte definitivamente.

“Dopo cinque anni meravigliosi, come parte di una squadra che ha fatto sognare qualsiasi allenatore, e’ il momento di affrontare un cambiamento nella mia vita professionale perche’ devo dedicare le mie energie e le mie forze per continuare a combattere la malattia che mi e’ stata diagnosticata un anno e mezzo fa – la sua lettera di congedo – Per i trattamenti che seguo da ora non e’ consigliabile, a giudizio dei medici, dedicare il cento per cento del mio tempo ai compiti di allenatore di una squadra del livello Barcellona, ma continuero’ a lavorare per questo club che amo con altri compiti”. Il club si affida a Gerardo Martino e Vilanova limita le sue apparizioni in pubblico. Uniche eccezioni l’andata al Camp Nou fra Barcellona e Real lo scorso ottobre, mese in cui fa anche la pace anche con Guardiola, e una visita al centro sportivo blaugrana per vedere il figlio Adria’ giocare. Poi, lo scorso gennaio, eccolo ad assistere alla gara fra blaugrana e Getafe in Coppa del Re. Il tecnico ha sempre preferito mantenere grande riserbo sulle sue condizioni, si e’ recato anche a Parigi alla ricerca di nuove soluzioni ma senza grande successo tanto che, riporta “Sport”, poco piu’ di una settimana fa avrebbe inviato un sms a un amico che lo aveva invitato a mangiare insieme per inizio maggio: “e’ un mese che mi appare molto lontano”, aveva scritto. Purtroppo anche in questo aveva avuto lungimiranza e ragione.

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