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La Roma batte il Milan ai calci di rigore, la Coppa Italia è giallorossa

Roma – E’ il giorno della finale di Coppa Italia Femminile, è il giorno di Roma contro Milan nella splendida cornice del Mapei Stadium di Reggio Emilia, dove si gioca con quasi duemila spettatori. Formazione tipo per la Roma di coach Bavagnoli, probabilmente all’ultima panchina in giallorosso, undici canonico anche per Ganz.

Poche occasioni tra Roma e Milan
Dopo appena un minuto subito palla goal per il Milan: errore di Bartoli, Giacinti appoggia per Dowie ma la conclusione è larga. Poco più tardi ci prova Jane dai venticinque metri, ma Ceasar blocca senza problemi. Al quarto d’ora la Roma si rende pericolosa con Lazaro, che in acrobazia impatta un corner di Giugliano mandando fuori di poco. Cinque minuti più tardi serpentina di Thomas e contatto duro con Tucceri dentro l’area, ma l’arbitro lascia correre. Alla mezz’ora Soffia buca l’intervento consentendo a Jane di calciare da dentro l’area, con Ceasar che respinge di riflesso. Subito dopo Giacinti per Dowie e gran parata della romanista, ma il gioco è fermo per un offside inesistente.

Squadre lunghe e tanti tiri, ma niente goal
Nella ripresa parte forte la Roma con due occasioni in rapida sequenza per Serturini e Thomas, che si concludono in un nulla di fatto. Sale poi in cattedra il Milan, che per un quarto d’ora abbondante copre meglio il campo e gestisce palla finendo però sempre in fuorigioco con Giacinti e Dowie. Al 60′ si rivede la Roma con Serturini, la quale riceve palla e dal vertice dell’area calcia alto sopra la traversa. Poco dopo Andressa spreca al limite, sul capovolgimento Bartoli rimpalla Dowie, a seguire Thomas per un nulla non colpisce di testa un bel cross di Andressa. Al 93′ Bernauer di prima tenta la botta da fuori, ma il pallone termina alto sopra la traversa di un niente. Si va ai tempi supplementari.

Niente goal nemmeno ai supplementari
Nell’extra time la prima occasione è per il Milan, con Grimshaw che mette al centro per Giacinti, anticipata all’ultimo da Swaby. Sul successivo corner, in mischia, il pallone colpisce la traversa. Due minuti dopo Mauri, già ammonita, stende Bonfantini a centrocampo, ma il direttore di gara grazia la rossonera. A inizio secondo supplementare guizzo di Hasegawa, ma la sua conclusione è murata da Bernauer, poi ci provano in rapida sequenza Boquete e Grimshaw, ma Ceasar e Swaby salvano la Roma. A due dal termine azione convulsa in area milanista, ma Bartoli calcia a lato. Si va ai calci di rigore, dove la Roma si impone 3-1 grazie alle parate di Ceasar e alla freddezza delle rigoriste giallorosse.

La Coppa Italia è della Roma
Una finale lunga 120 minuti più i calci di rigore, una finale estenuante ma giocata a viso aperto da entrambe le squadre, che si giocano colpo su colpo la coppa nazionale. Le occasioni da goal nitide non sono tantissime, ma quel che non manca sono le belle giocate e, i capovolgimenti di fronte e le emozioni. La Roma alza meritatamente al cielo la Coppa Italia, a coronamento di un percorso eccezionale nella competizione. Primo trofeo nella storia della Roma Femminile, trofeo che probabilmente chiuderà il triennio di Bavagnoli come allenatrice delle giallorosse, ma ora è il momento di festeggiare.

Photo credit AS Roma

Andrea Trupiano