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La Roma batte l’Udinese, Champions possibile

Seconda vittoria consecutiva per la Roma di Claudio Ranieri. Dopo l’1-0 esterno di Marassi contro la Sampdoria, i giallorossi con lo stesso risultato battono all’Olimpico l’Udinese dell’ex juventino Tudor. Sei punti quindi nelle ultime due gare, due gol fatti e soprattutto nessuno subito.

Contro l’Udinese non è stata una partita portata a casa con facilità, tutt’altro. Il diluvio che si è abbattuto sul campo di gioco a match iniziato poi non ha certo agevolato il compito dei padroni di casa, chiamati a vincere per mantenere intatte le residue possibilità di una qualificazione Champions.

Che sarebbe stata una partita complicata lo si poteva capire già dalla formazione iniziale, senza un solo esterno difensivo di ruolo a causa delle contemporanee assenze di Karsdorp, Santon, Kolarov e con Florenzi non al meglio che è partito dalla panchina. La linea difensiva giallorossa si è schierata praticamente con quattro difensori centrali, con Marcano a sinistra e addirittura Juan Jesus a destra. Senza considerare l’assenza di Nzonzi, che sarebbe comunque potuto rientrare nelle rotazioni.

La Roma non parte benissimo e gli ospiti riescono nella prima parte del match a creare non pochi problemi ai padroni di casa. Nella seconda metà del primo tempo i giallorossi crescono e fanno la partita. Nel complesso però una prima frazione non certo esaltante.

Nella ripresa Ranieri lascia negli spogliatoi Juan Jesus (a scopo precauzionale dopo un colpo subito in testa) e Schick, al loro posto in campo Florenzi e Pellegrini. Così si passa dal 4-4-2 (a volte 4-2-4 in fase offensiva) al 4-2-3-1. I risultati sono migliori rispetto ai primi 45 minuti anche se l’Udinese all’inizio della ripresa si rende pericolosa più volte, colpendo tra l’altro un palo intorno al quarto d’ora.

Il primo gol casalingo in campionato di Dzeko al minuto 67, su delizioso assist di El Shaarawy, mette il timbro su tre punti sofferti ma complessivamente meritati. La Roma rimane ad un punto dal quarto posto, guadagnandone tre sulla Lazio sconfitta dal Milan. La strada che porta all’Europa dei grandi è ancora difficile. Ora però la Roma è una squadra, si muove da squadra e pensa in campo da squadra. E questo miracolo sportivo è tutto di Claudio Ranieri.

Andrea Felici