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La Roma batte il Parma e saluta De Rossi

La Roma batte il Parma nell’ultima giornata di questa tribolata stagione. Tre punti che, a conti fatti, non sono serviti a nulla. I giallorossi erano sesti prima di questa partita e sono rimasti nella medesima posizione dopo. E in virtù di questa classifica il prossimo anno calcistico inizierà con i preliminari di Europa League.

Riavvolgendo il nastro di questo campionato, classifica alla mano, si potrebbe davvero avere l’amaro in bocca per la miriade di punti letteralmente buttati al vento. Basti pensare che sarebbe bastato fare bottino pieno nei due match contro la Spal per finire con un tranquillo terzo posto. La verità è però che, per quello che si è visto in campo, la Roma non avrebbe assolutamente meritato di partecipare per il sesto anno consecutivo alla ‘coppa dalle grandi orecchie’ della prossima stagione.

Ma il 26 maggio 2019 non sarà certo ricordato per il 2-1 finale, con i gol di Pellegrini nel primo tempo, il momentaneo pareggio dell’ex Gervinho nella ripresa e il gol partita di Perotti negli ultimi istanti della gara. Il sold out dell’Olimpico è stato tutto per l’ultima partita con la maglia della Roma di Daniele De Rossi.

Di fatto un remake dell’addio di Totti, con decine di migliaia di occhi lucidi allo stadio e infinitamente di più davanti ai televisori sparsi in tutto il globo. Il giro di campo finale di DDR è stato struggente. Lui le lacrime è riuscito a trattenerle. Non così è stato per Ranieri, anche lui al passo d’addio, e a Bruno Conti. Occhi lucidi anche per Francesco Totti al momento della consegna del ricordo all’ultima bandiera della storia romanista.

A Daniele De Rossi la società ha deciso di non rinnovare il contratto, scelta questa che incastonata nel momento storico appare di davvero difficile comprensione. Se ne andrà anche Ranieri, in lacrime quando la Sud gli ha dedicato un bellissimo striscione. Indubbiamente vedere andar via dalla Roma persone che avrebbero potuto dare ancora tanto, sia a livello professionale che di rappresentatività, crea più di qualche dubbio.

Chi vivrà vedrà ma intanto De Rossi e Ranieri non ci saranno più. Per chi conosce la storia e le esigenze attuali della Roma sa che non sarà un problema da poco. E per chi invece le dovrebbe conoscere sarà un problema ancora più grande…

Andrea Felici