La Roma e il ginocchio di Zaniolo fanno crack

La Juventus conquista all’Olimpico il titolo di campione d’inverno. A servirglielo su un piatto d’argento è l’irriconoscibile Roma di questo inizio anno. Dopo appena tre minuti Kolarov si dimentica come si marca su calcio di punizione e dopo qualche minuto Veretout perde palla al limite della propria area di rigore e non può far altro che commettere fallo da penalty. Cristiano Ronaldo fa 2-0 per i bianconeri al minuto dieci del primo tempo.

Incredibile l’approccio alla gara dei giallorossi, che con due macroscopici errori riescono quasi a far partire i titoli di coda sul match a 80 minuti più recupero dal termine. Fonseca l’altro ieri in conferenza stampa ha dato il campanello d’allarme. A questa squadra manca ambizione e aggressività. E ieri ha aggiunto nel dopo gara che il problema non è l’aspetto tecnico-tattico. Insomma, andando per esclusione non è impresa impossibile capire cosa stia accadendo in casa romanista. E sinceramente neanche è una novità, tutt’altro.

Che poi i ragazzi di Fonseca abbiano fatto un buon secondo tempo è fuori di dubbio. Esattamente come lo è però che davanti aveva forse la peggiore Juventus degli ultimi 10 anni, tra l’altro in doppio vantaggio dopo 600 secondi ed è quindi plausibile che abbia un po’ allentato la presa.

Insomma, la Juventus ha messo in ghiacchio la gara dopo un batter di ciglio e poi ha cercato di gestire. Resta questa la lettura più verosimile dell’incontro. E non bisogna dimenticare che dopo il rigore di Perotti, sono andati molto più vicini i bianconeri al 3-1 che non i giallorossi al 2-2.

Paradossalmente nel buon secondo tempo dei giallorossi sono venuti fuori tutti i limiti della squadra. Poche occasioni costruite e pochissima cattiveria negli ultimi 20 metri, laddove si decidono le partite. Parlare di singoli può sembrare ingeneroso ma è impossibile non sottolineare le sbavature difensive mostrate nelle ultime due partite da Kolarov, o le prestazioni assolutamente anonime di Lorenzo Pellegrini. In realtà è tutta la squadra che non gira.

Oltre a tutto questo, e non è poco, si aggiunge la tegola Zaniolo. Rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro e stagione praticamente finita. E adesso, la squadra ‘molto difficile da migliorare’ ha il suo maggior talento out per il resto della stagione. Hai visto mai che ora sarà un po’ meno difficile migliorarla…

Andrea Felici