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La Roma soffre ma piega il Genoa. All’Olimpico finisce 2-1

La Roma vince 2-1 il suo impegno infrasettimanale contro il Genoa. Allo stadio Olimpico finisce 2-1 grazie alla realizzazione nel primo tempo di Cengiz Under e all'autogol dell'ex Zukanovic nella ripresa. Inutile il sigillo di Lapadula per i rossoblù

Roma – La Roma vince 2-1 il suo impegno infrasettimanale contro il Genoa. Allo stadio Olimpico finisce 2-1 grazie alla realizzazione nel primo tempo di Cengiz Under e all’autogol dell’ex Zukanovic nella ripresa. Inutile il sigillo di Lapadula per i rossoblù. I giallorossi rispondono così alle vittorie di Inter e Lazio, proseguendo questo testa a testa a 3 per aggiudicarsi uno degli ultimi due posti Champions.

Di Francesco opta per un turnover corposo. Centrocampo totalmente rivoluzionato, con Strootman, Nainggolan e capitan De Rossi lasciati a riposo. Al loro posto Pellegrini, Gerson e ancora una volta Gonalons. In difesa Manolas lascia spazio a Juan Jesus, mentre davanti spetta ad El Shaarawy, Dzeko e Under provare a pungere.
Alla prima occasione da rete padroni di casa in vantaggio. Calcio di punizione pennellato al centro da Kolarov, Under aggira tutta la difesa del Grifone e batte Perin. Siamo solo al 17′ di gioco e il turco ha già spezzato l’equilibrio di una partita apparentemente facile, ma che si rivelerà più complicata del previsto.

I secondi 45 restano su ritmi blandi, con la Roma alla ricerca del gol del raddoppio che garantirebbe un po’ di tranquillità in più. Raddoppio che arriva grazie all’ex Zukanovic, sfortunato a deviare alle spalle del proprio portiere un cross non troppo pericoloso di Kolarov, beffando un incolpevole Perin.
Sembra fatta per i ragazzi di Di Francesco, che forse incosciamente già pensavano di avere i 3 punti in tasca facile. Gerson decide di addormentarsi e perdere un sanguinoso pallone al limite dell’area di rigore giallorossa. Lapadula ringrazia e deposita in fondo al sacco il pallone che riapre la partita.
I giallorossi rischiano il pareggio poco più tardi, ma stavolta è reattivo Alisson a negare la gioia a Pepito Rossi, subentrato qualche istante prima.

Nel finale si soffre ancora, anche se gli ospiti non creano più grattacapi dalle parti del portiere verdeoro. In avanti troppa imprecisione sotto porta, come palesato d’altronde per buona parte dell’itero torneo. Florenzi si divora il gol del 3-1, preferendo cercare i pali piuttosto che appoggiare a Dzeko il facile tap-in a porta sguarnita.
Al triplice fischio del direttore di gara la Roma può lo stesso tirare un sospiro di sollievo. I 3 punti di oggi, a 5 giornate dal termine, permetto a Di Francesco e i suoi ragazzi di rimanere al 3° posto in solitaria e preparare al meglio la prossima trasferta in programma. Quella di Ferrara contro la Spal, sabato prossimo.

Massimiliano Sciarra