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La Roma va a picco: un inizio anno da incubo

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L’incredibile quanto inspiegabile ingresso della Roma nel nuovo anno continua. Il 2019 era terminato con una squadra sicura, compatta, concentrata e soprattutto solida. Nelle prime 5 gare di inizio 2020 la musica è inesorabilmente cambiata. I numeri sono inesorabili: 5 gare, 4 punti, 3 sconfitte, 7 gol segnati e 10 subiti.

Quello che però dovrebbe allarmare Trigoria sono le prestazioni. Il primo tempo di Reggio Emilia è solo la punta dell’iceberg. Tre gol presi nei primi 27 minuti, e un passivo che nella prima frazione poteva essere ben più pesante, sono la fotografia di una squadra che ormai ha intrapreso una discesa che sembra senza fine.

Ad interrompere parzialmente questa striscia negativa sono state le partite contro Genoa e Lazio. Ma attenzione. A Marassi c’è stato un black-out devastante tra la fine del primo tempo (gol preso all’ultimo minuto della prima frazione) e i primi venti minuti della ripresa. E se Pau Lopez non fa una delle migliori parate di tutta la Serie A, le cose forse sarebbero andate diversamente. Contro la Lazio l’unica prestazione davvero convincente di questo periodo, ma dopo qualche giorno è arrivata la quaterna del Sassuolo. Verrebbe da dire che una rondine non fa primavera.

Nel frattempo, però, arriva la possibilità di mettere nella faretra di Fonseca qualche freccia in più per aumentare le possibilità della qualificazione Champions: il calciomercato di gennaio. A differenza delle ultime sessioni invernali di mercato, la Roma investe più o meno una trentina di milioni. Cifra considerevole, di questi tempi.

Ma chi arriva? Un difensore centrale (il sesto in rosa) con 2 presenze nell’ultimo anno solare, un centrocampista proveniente dalla serie b spagnola, e un esterno d’attacco proveniente dalla cantera del Barcellona con all’attivo una decina di presenze nella Liga. Tre calciatori classe 1998. Sicuramente sono prospetti interessanti per il futuro, ma sono già pronti da adesso a dare un contributo importante all’attuale stagione della Roma? E poi, perché non sostituire Florenzi?

Sarà un coincidenza ma il calcio come la vita è pieno di coincidenze: Fonseca nella partita contro il Sassuolo fa tre sostituzioni ‘particolari’. Avendo in panchina Pastore, Perotti e Kolarov fa entrare in campo due nuovi acquisti (Villar e Perez) e l’attuale sostituto di Florenzi (Bruno Peres). Sarà un messaggio? Non lo sapremo mai. Ma certo che la frase del pre partita del trainer giallorosso (“sono tre acquisti per il futuro”) qualche dubbio lo fa venire. Forse anche a lui…

Andrea Felici

 

 

 

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