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La Spal espugna l’Olimpico, ‘Bologna 2 la vendetta’

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Mai titolo fu più azzeccato, all’Olimpico è un film visto già troppe volte. I segnali preoccupanti di Empoli, mascherati quella volta dal risultato, purtroppo non sono serviti a niente nella partita di oggi, dove la Roma si è vista autrice di una prestazione a dir poco abominevole, esclusi forse i primi 10 minuti da “sei striminzito”.

Zero idee, poca concretezza sotto porta e caos totale dal punto di vista tattico. In questo senso anche i cambi di Di Francesco risultano a dir poco incomprensibili. La squadra negli ultimi 20 minuti di partita si è trovata a giocare addirittura  con un improbabile “3-2-5”, con Florenzi difensore centrale a destra, Pastore al lato di Nzonzi in mediana e 5 “offenisivi”, con Coric esordiente assoluto che di certo, entrato sullo 0-2, non ha avuto un esordio facile dal punto di vista delle circostanze.

Una confusione totale, inaccettabile e una mancanza di organizzazione palese che non possono essere digerite facilmente. Il Fatto che la Roma nel finale non sia riuscita nemmeno a essere minimamente pericolosa, nonostante l’espulsione del portiere Milinkovic, fratello del più famoso Sergej della Lazio, in seguito a un doppio giallo riavvicinato per via delle perdite di tempo e di una follia che l’ha portato a scaraventare via il pallone per protestare, deve far riflettere, e anche tanto aggiungerei.

A distanza di 4 partite da quel fatidico pomeriggio del Dall’Ara, ci ritroviamo ancora una volta a parlare degli stessi problemi. A parlare di un allenatore ormai completamente in bambola, che per l’ennesima volta non si prende neanche un minimo di responsabilità.

Perché a suo dire, ancora una volta, la colpa per la sconfitta di oggi sono i giocatori, che “devono ritrovare il fuoco” e del fantomatico “ambiente” che li ha fatti sentire appagati…

Ma soprattutto, ci troviamo ad analizzare per l’ennesima volta di prestazioni individuali quantomeno vergognose, esclusi gli ormai soliti Lorenzo Pellegrini e Robin Olsen. Sono tante poi le situazioni preoccupanti singolarmente, a partire dai vari El Shaarawy, Cristante che è sempre più oggetto misterioso e in particolare Dzeko, insofferente e sempre più sciupone sotto porta.

Ma sono circostanze talmente particolari e complicate che probabilmente sarebbero necessari degli approfondimenti separati e più esaustivi di un semplice articolo post-partita.

Per il resto, dal punto di vista della cronaca non c’è moltissimo da raccontare, a parte le diverse occasioni potenziali non sfruttate dai giallorossi e 2 i gol della S.P.A.L: Il primo di Petagna su rigore dopo un fallo di un ingenuo e forse non ancora pronto Luca pellegrini e il secondo di Bonifazi  su Calcio d’angolo , nonostante l’altezza media dei calciatori della Roma sia la più alta di tutta la Serie A… Fa quasi ridere sinceramente.

Anche se in realtà ci sarebbe quasi da piangere. Oggi sono sfumati definitivamente tutti i progressi e i miglioramenti che avevamo visto nelle ultime partite. E Considerando che i prossimi avversari non saranno, con tutto il rispetto, i vari Chievo, Bologna o S.P.A.L, ma Napoli, CSKA Mosca e Fiorentina, c’è veramente da preoccuparsi.

Perché in queste 3 partite si deciderà probabilmente il destino di questa stagione, e i presupposti non fanno certo essere ottimisti…

 

                                                                     Francesco Bastianini

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