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L’anno che verrà

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Un anno come il 2019 non c’è mai stato nella storia della Roma e con ogni probabilità nella storia di qualsiasi altra squadra del mondo. Tantissimi cambiamenti radicali nella sfera tecnica e societaria che non solo hanno toccato il presente ma, forse soprattutto, il futuro.

Ad inizio anno Pallotta decide di fare ‘tabula rasa’ nel settore tecnico e allora via l’allenatore (Di Francesco), via il plenipotenziario Direttore Tecnico (Monchi), rivoluzionati anche il settore atletico e sanitario. Il sostituto di Monchi (Massara) resta in carica pochi mesi per poi cedere il posto ad un altro direttore sportivo (Petrachi).

Sul fronte allenatori Ranieri, chiamato a traghettare la Roma fino a fine stagione, come da contratto il 30 giugno lascia Trigoria. Al suo posto Paulo Fonseca. A settembre danno l’addio Massimo Tarantino (Responsabile del settore giovanile) e Federico Balzaretti.

In società c’è subito (gennaio) un ‘rimpasto’ dirigenziale con le nomine di Fienga a CEO e di Baldissoni a Vicepresidente Esecutivo con delega sullo Stadio.

La rivoluzione non risparmia neanche De Rossi e Totti. Allo storico numero 16 giallorosso, in scadenza di contratto, non viene neanche proposto il rinnovo, mentre la Leggenda della Roma preferisce non essere più di peso a nessuno e lascia dopo trent’anni Trigoria.

Tutto questo questo sarebbe già più che sufficiente per considerare il 2019 giallorosso un anno straordinario. Ma non è ancora tutto.

Situazione Stadio. Ad inizio anno, arrivata la tanto attesa relazione del Politecnico di Torino, la Raggi indice una conferenza stampa che inizia con queste parole: “Diciamo subito che lo Stadio si fa”. Il resto dell’anno è un progressivo avvicinamento alla meta, fino ad arrivare al testo della convenzione urbanista praticamente solo da ufficializzare.

Ma quando accade qualcosa di straordinario, come lo è stato il 2019 per la Roma, difficile non aspettarsi sempre qualcosa di nuovo. E allora a novembre escono le prime indiscrezioni sull’interesse di un gruppo americano all’acquisto di A.S. Roma e all’una di notte (ora italiana) di lunedì 30 dicembre arriva, su richiesta della Consob, il comunicato ufficiale della trattativa in corso per il passaggio di proprietà. Non si farà in tempo a chiudere tutto entro questo 2019 ma salvo grossissime sorprese è solo questione di tempo.

Insomma, qualsiasi scrittore non avrebbe potuto far meglio di quello che è accaduto in questo 2019 alla Roma. Anno straordinario per tutto ciò che è successo ma soprattutto, forse, l’anno che ha posto le basi per la svolta epocale di questa società. E ora il 2020 dovrà solo spingere il pallone in rete…

Andrea Felici

 

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