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‘Lazio delenda est’: Trionfo Roma per 3-1

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Tripudio Romanista allo Stadio Olimpico, sugli spalti con la coreografia da brividi della Curva Sud e soprattutto in campo, dove la Roma riscopre sé stessa e batte alla grande i cugini della Lazio per 3-1. Derby a casa, 3 punti di platino per la classifica e tanti spunti positivi che danno speranza e fiducia agli uomini di Di Francesco, per una vittoria che può e che deve segnare un nuovo inizio.

In un primo tempo combattuto e ricco di occasioni da una parte e dall’altra la svolta arriva al 36’ minuto. Esce uno sfortunatissimo Pastore per un risentimento al polpaccio sinistro e al suo posto entra un sorprendente Lorenzo Pellegrini. Migliore in campo ed eroe della partita, il centrocampista cambia radicalmente il match con tocchi di classe, grinta e una grande presenza in campo. Al 45’ sblocca il risultato di tacco,sotto la curva nord, con la porta sguarnita a causa di uno scontro fortuito tra il “faraone” El Shaarawy e il portiere Laziale Strakosha, che non può fare nulla per evitare il vantaggio Romanista.

Nel Secondo tempo la Roma ritorna in campo molto bene e sfiora più volte anche il gol del raddoppio. Ma all’improvviso al 67’, una Lazio poco pericolosa fino a quel momento acciuffa il pareggio grazie al gol di Ciro Immobile, abile e scaltro nello sfruttare un’ingenuità clamorosa del difensore Argentino della Roma Fazio. Ma la beffa dura pochissimi minuti e il destino sembra essere dalla parte dei giallorossi. Minuto 71, calcio di punizione dal limite dell’area, Aleksandar Kolarov tira una bomba di piatto che batte il portiere Albanese della Lazio e sigla il 2-1, scrivendo un nuovo capitolo nella storia del derby della Capitale. Infatti, il terzino Serbo è l’unico giocatore ad aver segnato con le maglie di entrambe le squadre, insieme allo svedese Selmosson.

La Festa Romanista poi scoppia definitivamente all’ 86’ minuto, dove sempre da calcio piazzato, su assist dell’ineccepibile Pellegrini, lo stesso Fazio che aveva di fatto regalato il gol ai Laziali insacca di testa e chiude la partita, a coronamento di un pomeriggio incredibile.

Per la Roma è una vittoria fondamentale sotto tutti punti di vista, ed evidenzia tanti elementi positivi che danno nuova linfa alle speranze del club e dei suoi tifosi. In primo luogo, un mister ritrovato che contro tutte le previsioni sembra aver finalmente la quadratura di questa squadra, che torna a convincere anche dal punto di vista del gioco. In secondo luogo, la rivincita di tutti i giocatori più criticati in questo inizio di stagione, con un Pellegrini mostruoso, un Olsen impeccabile in tutti i suoi interventi e il deriso Santon, che sfodera incredibilmente una prestazione con la “p” maiuscola.

Oltre al balzo in classifica, questa successo può e deve essere il motore della svolta, per l’inizio di un nuovo campionato. Perché oggi la Roma ha dimostrato di essere potenzialmente una grandissima squadra, e i ragazzi di Di Francesco adesso dovranno essere bravi ad archiviare il brutto inizio di stagione per cercare di risalire la china in campionato e in Coppa. Guai ad essere soddisfatti, questo derby deve essere solo l’inizio…

Unici nei di un pomeriggio pressoché perfetto sicuramente il nervosismo di Edin Dzeko e la disattenzione grave di Fazio, l’ennesima di questa stagione, responsabile del gol di Immobile (fortunatamente compensato dal gol dello stesso argentino). Emblematico in questo senso l’episodio della reazione dopo il passaggio mancato di El Shaarawy, dove il Bosniaco, impegnato nel litigare con l’italo-egiziano non cerca nemmeno di recuperare il pallone che sembra sempre più insofferente nei confronti dei compagni

Ma alla fine, per dirlo alla Romana, “Ma che ce frega??” La Roma ha vinto e ha soprattutto convinto. E questa è la cosa più importante.

Adesso testa al match europeo all’Olimpico del 2 ottobre contro il Viktoria Plzen, per tornare alla vittoria anche in Europa…

 

  Francesco Bastianini

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