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Lazio-Roma: derby d’alta quota per assicurarsi il 3° posto

La giornata n° 32 del campionato di serie A ci regala un Lazio-Roma davvero interessante. Questa sera, alle ore 20.45, biancocelesti e giallorossi si affronteranno dopo la loro rispettiva 'folle' settimana europea.

Roma – La giornata n° 32 del campionato di serie A ci regala un Lazio-Roma davvero interessante. Questa sera, alle ore 20.45, biancocelesti e giallorossi si affronteranno dopo la loro rispettiva ‘folle’ settimana europea. Le due rivali si trovano appaiate a quota 60 punti insieme all’Inter, in una serrata lotta ad un piazzamento nella prossima Champions League. Chi delle due uscirà vincitrice dalla stracittadina potrebbe mettere a referto un bel tassello per assicurarasi un posto nella coppa dalle grandi orecchie della nuova stagione.

Qui Roma

Dopo l’incredibile impresa sul Barcellona e l’approdo alle semifinali Champions, Di Francesco dovrà essere maestro nel tenere con i piedi per terra i propri calciatori. Il tecnico abruzzese sembrerebbe nuovamente propenso al modulo che ha sancito il passaggio del turno martedì scorso. Sarà dunque ancora una volta il 3-4-1-2 il cavallo di battaglia del mister romanista, che dovrà per gioco forza dover rinunciare a Diego Perotti. L’argentino non ha ancora recuperato dal suo infortunio, lasciando ignare le scelte su chi andrà a completare il finto tridente d’attacco. Sarà verosimilmente uno tra Under e Schick a venir schierato fin dal calcio d’inizio, con quest’ultimo in pole position rispetto al turco. Nel centrocampo a 4 potrebbe invece essere nuovamente Peres a prendere il posto di Florenzi, permettendo al factotum di Di Francesco un turno di riposo nel fitto calendario giallorosso.
Per il resto sarà la stessa squadra che ha sentenziato i blaugrana. Alisson tra i pali, con Manolas, Fazio e Juan Jesus a sua protezione. Peres e Kolarov schierati come esterni di centrocampo, pronti ad abbassarsi per dare maggior densità in fase di copertura. De Rossi e Strootman i due interni, mentre Nainggolan giocherà dietro le punte. Punte che saranno Schick e Dzeko.

Qui Lazio

Se nessuno avrebbe potuto immaginare una Roma capace di rimontare 3 gol di scarto al Barça, discorso non diverso è stato affrontato a Formello. La Lazio è stata estromessa dall’Europa League dal Salisburgo, dopo aver vinto la gara di andata per 4-2 ed essere passati sullo 0-1 ad inizio ripresa in Austria. In mezz’ora la squadra di Simone Inzaghi è riuscita ad incassare 4 reti dalla formazione di proprietà della Red Bull e di dire addio ai sogni europei. Per questo il tecnico biancoceleste vorrà a tutti i costi far suo il derby della Capitale, per ridare morale ad un gruppo che in questo momento potrebbe avere le idee offuscate ed essere psicologicamente giù di corda.
In campionato la Lazio arriva dalla vittoria sul campo dell’Udinese, che ha permesso di agganciare proprio i rivali cittadini al 3° posto in graduatoria, approfittando del loro scivolone contro la Fiorentina.
Inzaghi opterà per un 3-5-1-1 e si affiderà alle magie del suo bomber: Ciro Immobile. L’attaccante guida attualmente la classifica dei capocannonieri con 27 reti e cercherà dunque di rimpinguare il proprio bottino personale.
A protezione di Strakosha spetterà a Bastos, Wallace e Radu comporre il trio di difensori. Il folto centrocampo sarà invece formato da Marusic, Parolo, Lucas Leiva, Lulic e Milinkovic-Savic. Mentre Luis Alberto agirà dietro l’unica punta.

Statistiche e precedenti

Quello in programma oggi sarà il 148° derby in serie A tra Roma e Lazio. Le statistiche dicono che i giallorossi hanno saputo trionfare per 53 volte, a fronte delle 37 dei cugini. I pareggi sono invece 57.
La gara d’andata ha visto Di Francesco prevalere 2-1 su Inzaghi. Il rigore di Perotti e Nainggolan resero vano il gol di Immobile regalando il primo dei due incroci alla Roma. L’ultimo scontro con la Lazio formalmente padrona di casa ha visto ancora una volta un successo dei giallorossi. L’anno scorso decisero la partita Strootman, approfittando di un clamoroso errore di Wallace e Nainggolan (0-2).

Massimiliano Sciarra