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Lazio e Roma non volevano perdere, ci sono riuscite

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Lazio e Roma non volevano perdere, ci sono riuscite –

Non è che non ci hanno provato, a vincere, ma ha prevalso la voglia di non perdere. E quando due squadre non vogliono perdere, se hanno la fortuna di avere portieri e difese che la pensano proprio così, non c’è attacco che possa impedirglielo.

Lazio e Roma hanno dato vita a una partita avvincente, con toni aggressivi e ritmi in crescendo, in certi momenti pareva di assistere a una quadriglia, adesso avanti io, adesso tocca a te. Ma, con qualche ricorso a falli e falletti, che durante i derby chissà perché accadono più frequentemente del solito, le difese e le imprecisioni degli attacchi hanno portato al risultato che alla vigilia nessuno voleva ma tutti speravano come alternativa al sogno della vittoria e all’incubo della sconfitta.

Sì, qualche tiraccio c’è stato, qualche palo, qualche traversa sono stati colpiti, ma evidentemente anche pali e traverse s’erano tacitamente convinti che un pareggio sarebbe stato il risultato migliore.

Eppure, l’agonismo non è mancato, testimoniato da cartellini gialli distribuiti, più alla Lazio che alla Roma, dall’arbitro Mazzoleni, che verso la fine della partita non se l’è sentita di non appiopparne un altro a Radu, spedito nello spogliatoio per doppia ammonizione.

Il finale della partita, con i biancazzurri ridotti in dieci, è stato quello che ha regalato più emozioni al pubblico dell’Olimpico e ai telespettatori. Dzeko s’è risvegliato ha bersagliato Strakosha che, in vena di dispetti e con la complicità dei legni, gli ha impedito di esultare.

Pure i laziali, però, proprio quando erano ridotti in dieci, hanno spaventato di più Allison, che non aveva faticato granché fino  allora.

Qualche parola va spesa sulla prestazione di Felipe Anderson, deluso nel momento in cui veniva sostituito da Luis Alberto, nel giorno del suo 25esimo compleanno. Non aveva giocato male, anzi, aveva più volte fatto impazzire la difesa giallorossa, ma Inzaghi doveva tentare di sbloccare la partita con l’uomo più tecnico e più fantasioso che ha. Le invenzioni di Luis Alberto non hanno funzionato, ma hanno regalato qualche momento di suspense agli spettatori.

Alla prossima dunque, la 33esima giornata, sempre più vicini al traguardo. La Roma ospiterà il Genoa, la Lazio andrà a Firenze. Adesso sono a pari punti, 61, appaiate al terzo posto. Basta poco per allontanarsi dal condominio. Staremo a vedere.

Arrigo d’Armiento

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