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Il Legio Sora apre il 2017 con il sorriso

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Il Legio Sora apre il 2017 con il sorriso –

Buona “la prima” della Legio Sora che apre il girone di ritorno con una vittoria importante in casa del Frassati Anagni, “vendicando” così la sconfitta della gara di andata e riscattando l’opaca prestazione del turno precedente (5-5 in casa dell’Atletico Anagni).

Dunque i bianconeri tornano a casa con una vittoria perentoria che può subito far pensare che il vento stia definitivamente cambiando, nonostante comunque la Legio abbia avuto fin qui un ruolino di tutto rispetto (sei vittorie, tre pareggi e due sole sconfitte). Adesso l’opportunità di verificare se i buoni propositi di questo “nuovo inizio” potranno protrarsi a lungo è servita su un piatto d’argento già Sabato, quando alle ore 15 nel Palasport di Ceprano farà visita alla compagine di patron Gismondi un cliente ostico come quello del Ripi. Ed è proprio con il presidente che abbiamo voluto scambiare due battute.

LEGIO SORA

Presidente buonasera, partiamo subito dall’ultima giornata. Quanto è stato importante vincere su un campo difficile come quello del Frassati Anagni?

“Riscattare il passo falso fatto nell’ultima giornata del girone di andata è stato fondamentale sia per la classifica che per il morale di una squadra che piano piano sta prendendo la giusta convinzione. Questa gara ci serviva per capire se potevamo aspirare alle primissime posizioni oppure se ci saremmo dovuti accontentare di giocarcela con le altre squadre appaiate dietro di noi nel gruppone che si è formato dalla quinta posizione fino alla penultima. La vittoria contro il Frassati assume quindi un peso specifico e ci ha fatto capire, speriamo una volta per tutte, che se giochiamo sempre concentrati e vogliosi di portarci a casa i tre punti, restando umili, nessun risultato ci sarà precluso, nonostante conosciamo bene il valore di tutti i nostri avversari.”

Facendo un piccolo passo indietro, con il giro di boa appena superato che idea si è fatto sull’andamento generale della Legio in questo campionato ?

“Il giudizio fin qui è assolutamente positivo. Certamente ci portiamo dietro qualche rammarico, non tanto legato ai risultati in generale, ma ad un paio di prestazioni che purtroppo non ci hanno permesso di essere ancora più soddisfatti dell’attuale quarto posto che occupiamo. Questo perché comunque tendiamo a non accontentarci mai, come credo sia giusto, visto che siamo un gruppo ambizioso che può e deve puntare al massimo. Non dobbiamo però mai dimenticare che metà dei ragazzi presenti nella nostra rosa venivano da un’altra squadra (Metaltecno Ceprano ndr) o addirittura dal calcio, pertanto il lavoro iniziale che ha dovuto fare il mister è stato enorme ed il rischio di fallire era altissimo. Grazie però alla preparazione del nostro tecnico, allo spirito di sacrificio dei nostri ragazzi ed alla competenza della società, si è formato un gruppo d’acciaio che si sente addosso la maglia della Legio come una seconda pelle. E’ quindi giusto e lecito spostare l’asticella un po’ più in alto.”

Quindi quali sono a suoi giudizio gli obiettivi che questa squadra può porsi?

“Come detto dopo l’enorme lavoro iniziale intrapreso è chiaro che a questo punto della stagione puntiamo a vincere quante più partite possibili. Sappiamo che è nelle nostre possibilità e quindi ci proveremo, sempre ragionando una gara alla volta. Allo stesso modo però siamo consapevoli che non dipende solo da noi perché in classifica abbiamo altre tre formazioni che ci precedono che vanno fortissime ed hanno una rosa di tutto rispetto. Abbiamo il dovere però di provarci, anche e soprattutto per non avere rimpianti alla fine. Siamo pronti a giocarci il tutto per tutto sia in campionato che eventualmente nella coppa provincia di fine stagione, poi come sempre sarà il campo a dare il suo insindacabile giudizio.”

Chiudiamo con una battuta sulla prossima sfida. Affronterete un Ripi lanciatissimo, reduce da due vittore consecutive.

“Si dice sempre che la sfida più difficile sia quella che deve venire e credo che per noi mai come questa volta sia proprio così. La classifica del Ripi è assolutamente bugiarda, come dimostrano le ultime due vittorie contro avversari che la precedevano di gran lunga in classifica. Affrontiamo una squadra che ha una delle difese meno battute, con un buon mix fra ragazzi giovani ed esperti. Chiaro che avremo un vantaggio nel giocare in casa, vantaggio che dovremmo sfruttare, ma è altrettanto chiaro che solo questo non può bastare, per cui dovremo dare il massimo per riuscire a spuntarla ed ottenere altri tre punti per noi fondamentali. Se veramente vogliamo restare nelle prime posizioni e lottare fino alla fine, non possiamo più permetterci passi falsi. Questo è l’unico modo per non avere rimpianti e prenderci quello che il campo ci darà, nella maniera più serena possibile, perché dobbiamo sempre e solo ricordare che si tratta di un gioco che, come tale, dovrebbe unire e non dividere. Ogni settimana assistiamo purtroppo a scene di ordinaria follia che la nostra federazione ignora completamente, spesso generata da una classe arbitrale incompetente e totalmente inadeguata. Ma dobbiamo anche ricordare che la principale causa di questo restiamo sempre e solo noi che siamo gli attori protagonisti del campionato. Se ci dessimo una calmata tutti forse si vivrebbe più serenamente uno sport che dovrebbe solo portare le famiglie sui campi per assistere a pomeriggi aggregativi, non a diverbi che sempre più spesso si trasformano in scontri fisici. Chiaro che far capire questo a determinate persone è abbastanza utopico, però prima o poi la situazione dovrà necessariamente cambiare, altrimenti questo sport perderà tutta o quasi la propria essenza.”

Liliana Nicoletta 

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