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Legio Sora, Giorgi: ”Una partita alla volta…

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…con la consapevolezza di poter fare molta strada” – Nostra intervista –

MORENO GIORGI

MORENO GIORGI

I nostri microfoni si sono spostati a Frosinone per andare a scovare l’allenatore della Legio Sora, Moreno Giorgi, tecnico ciociaro dalle belle speranze, approdato nel team bianconero a gennaio della scorsa stagione.

Buongiorno mister. Secondo anno sulla panchina della Legio Sora; che obiettivo vi siete dati e che manovre avete effettuato nel mercato?

“L’anno scorso ho iniziato questo nuovo percorso, sono stato contattato da Manuele Gismondi, presidente della Legio Sora, intenzionato a costruire le basi del progetto che oggi si sta realizzando. Dopo un primo incontro, infatti, mi convinsi a sposare la causa bianconera. Da lì, quindi, è partita una nuova avventura. Questo campionato, dopo cinque giornate, ci vede al terzo posto, a tre sole lunghezze dal gradino più alto del podio. Abbiamo fatto, credo, una buona squadra. Un bel mix di ragazzi che ho allenato sia a Ceprano che a Sora, che si sono amalgamati davvero bene. Ho perso due giocatori estremamente rappresentativi ed importanti, Spigarelli e Buonanno, che si sono dovuti trasferire per motivi lavorativi, e questo un pochino ci ha tagliato le gambe, perché sapevamo di essere completi in ogni reparto e pronti a qualsiasi imprevisto. Così invece, con l’assenza di due ragazzi squisiti e due atleti di primo livello, sicuramente ci siamo trovati un pochino impreparati, ma tutti sono stati bravi a dare qualcosa in più per non far sentire la loro mancanza.

“Resteremo vigili sul mercato di dicembre. Per quanto riguarda gli obiettivi credo sia prematuro parlarne. Inoltre ritengo che ragionare una gara alla volta, anche se può apparire una frase fatta o scontata, sia la soluzione migliore per noi. Di una cosa sono sicuro, possiamo fare molta strada”.

Come definiresti la tua squadra? Quali sono i tuoi punti di forza e quelli da migliorare?

“Tutti i miei ragazzi si allenano spinti unicamente da una fortissima passione, e questo la dice lunga sul  loro valore morale. Certo, inizialmente è stato un po’ difficile far cambiare loro la mentalità e qualcuno inevitabilmente si è perso per strada, però devo dire che adesso si è formato un gruppo davvero unico.

 “In questo momento è presto per fare una giusta analisi della nostra squadra, però se dovessi dare una definizione alla Legio, adesso direi che siamo un organico imprevedibile, che se, acquisisce la giusta cognizione delle proprie potenzialità, può davvero guardare al futuro con ottimismo.

“Personalmente, e senza falsa modestia, credo che uno dei miei punti di forza sia l’essere un tecnico molto preparato e che riesce a far capire ai propri giocatori cosa vuole in campo, e fuori.

“Ci tengo però a precisare che so di essere agli inizi e quindi non mi adagio minimamente su questo. Ogni minuto libero della mia vita lo dedico al futsal ed alla mia preparazione, cercando di imparare quante più cose possibili. Oltre a questo, credo che la nostra forza più grande sia il gruppo; oltre al rapporto tecnico-allenatore, siamo prima di tutto amici fuori dal rettangolo verde e questo ci permette poi, di lavorare con più sintonia e tirare fuori il meglio di noi. I ragazzi  farebbero di tutto per me come io farei di tutto per loro, e lavorando con queste prerogative, è sicuramente più probabile che arrivino anche i risultati”.

 In questo turno scenderete in campo contro il Ceccano, attualmente tre punti sopra di voi ma con una gara in più, quindi una sfida importantissima. Come avete preparato la partita ?

“Ci si allena sempre con la giusta serenità. La nostra squadra è molto giovane e poco abituata a questo tipo di gare, quindi cerco sempre di non esasperare momenti come questi.

“Ho un gruppo di ragazzi intelligenti che sanno quanto siano importanti queste partite, quindi ritengo che non serva a nulla aggiungere ulteriori pressioni. Sappiamo che il Ceccano ha delle individualità pazzesche, con giocatori che possono punirti in qualsiasi momento ed ovviamente durante la settimana abbiamo lavorato molto in quest’ottica, però ritengo sia opportuno provare ad imporre il nostro gioco, come sempre cerchiamo di fare”.

 Qual è secondo te la squadra che potrebbe puntare alla vittoria finale?

“Credo che il nostro sia un campionato molto equilibrato. Sulla carta l’Hamok Sora, il Ceccano, e l’Atletico Mole Bisleti sono un gradino sopra tutti, poi ci siamo noi, insieme a tante altre squadre.

“Penso anche che il futsal sia lo sport più bello al mondo perché è estremamente meritocratico, e che con il lavoro si può sopperire a qualsiasi mancanza. E’ un nostro dovere provarci sempre, in ogni  secondo di ogni singola partita, cercando di vincere ogni gara che ci si presenti davanti. Lo dobbiamo ai tanti appassionati che ci seguono, lo dobbiamo alla nostra società, ma prima di tutto lo dobbiamo a noi stessi. Noi siamo la Legio Sora, uomini veri prima ancora che sportivi”.

Liliana Nicoletta

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