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L’Italia batte la Spagna ai calci di rigore e vola in finale di Euro 2020

Roma – Dopo aver eliminato il Belgio al termine di una partita giocata magistralmente, l’Italia torna a Wembley per la semifinale di Euro 2020. Gli uomini di Mancini, senza l’infortunato Spinazzola, si giocheranno l’accesso alla finale dell’11 luglio con la Spagna di Luis Enrique, partita decisamente male e poi uscita alla distanza, dimostrando grande qualità nel palleggio di tiki-taka memoria nonostante un massiccio ricambio generazionale.

Occasioni da una parte e dall’altra
Parte forte l’Italia, con un’azione in velocità gestita da Immobile e Emerson che dopo tre minuti porta al tiro Barella, il cui destro da posizione defilata si stampa sul palo. Al 12′ grande spavento per gli Azzurri, quando Pedri verticalizza per il liberissimo Oyarzabal, il quale all’altezza del dischetto non riesce a controllare il pallone. A metà primo tempo occasione colossale per l’Italia: Emerson in velocità anticipa l’uscita di Unai Simon e serve Immobile al limite dell’area, l’attaccante controlla e appoggia per Barella, che a porta vuota si fa anticipare da Busquets. Subito dopo grande chance perla Roja, quando Olmo vince un rimpallo in area e calcia a botta sicura, trovando il miracolo di Donnarumma. Subito prima del duplice fischio il cross mancino di Emerson viene deviato da Azpilicueta terminando sulla traversa.

L’Italia la sblocca, la Spagna pareggia
Anche nella ripresa la prima occasione è di marca Azzurra, ma il sinistro di Immobile da buona posizione è debole e fuori misura. Risposta immediata della Spagna, con Oyarzabal che serve al limite dell’area Busquets, il cui destro di prima sfiora la traversa. All’ora di gioco, dopo qualche minuto di sofferenza, l’Italia la sblocca in contropiede: Verratti largo per Insigne, filtrante a lanciare Immobile e carambola che termina sui piedi di Chiesa, il cui destro a giro sul palo lontano non lascia scampo a Unai Simon. Dopo lo svantaggio la Roja ha subito la palla del pareggio, ma Oyarzabal da due passi manca clamorosamente il cross di Koke. Al 67′ chance per il raddoppio italiano dopo una grande azione solitaria di Chiesa, ma Simon respinge coi piedi la conclusione di Berardi. A dieci dal termine arriva la doccia gelata: triangolo in velocità tra Morata e Dani Olmo, con la punta che di sinistro batte Donnarumma. Si va ai supplementari.

Poche occasioni ma ancora tanta corsa
Nell’extra time parte forte la squadra di Luis Enrique: prima Donnarumma respinge male una punizione di Olmo, con doppio rimpallo che alla fine termina sul fondo, poi lo stesso portiere Azzurro esce male, con Bonucci che salva sulla linea su conclusione di Koke. Al 109′ grandissimo lancio di Chiellini col destro e goal in girata al volo di Berardi, ma il guardalinee annulla per posizione di fuorigioco. Complice il tanto agonismo messo in campo, negli ultimi minuti le due squadre non hanno quasi più le forze per spingersi in avanti. Servono i calci di rigore per decretare la prima finalista.

L’Italia vince ai rigori: è finale!
La lotteria dei rigori comincia subito male per l’Italia, con la parata di Unai Simon su Locatelli, ma anche la Spagna spreca il primo penalty, con il destro di Dani Olmo abbondantemente alto. Arrivano poi le reti in sequenza di Belotti, Moreno, Bonucci, Alcantara e Bernardeschi, con il tabellino che recita 3-2 per gli Azzurri dopo sette rigori. Al quarto tiro spagnolo, Donnarumma si supera respingendo la conclusione proprio di Morata, con Jorginho che realizza il rigore decisivo spedendo l’Italia in finale.

Tanta sofferenza, ma anche tanta qualità: testa alla finale
Una partita infinita, fatta di grande calcio e qualità da parte degli Azzurri, ma anche di tanta sofferenza, contro una Nazionale, quella spagnola, che col suo modo di giocare veloce ha messo più volte in difficoltà il pressing italiano. Una partita in cui gli uomini di Mancini hanno dovuto un po’ snaturare il proprio modo di giocare offensivo, prestando maggiore attenzione alla fantasia di gioco dell’undici di Luis Enrique con maggiori coperture difensive, senza comunque disdegnare la giocata in avanti. Sarà l’Italia a giocare la finale di Euro 2020, ancora nella magica cornice di Wembley, contro la vincente di Inghilterra-Danimarca. Siamo all’atto finale, appuntamento all’11 luglio.

Andrea Trupiano