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L’Italia è Campione d’Europa! Inghilterra battuta ai rigori

Roma – Partiamo dalla fine, l’Italia è Campione d’Europa, e lo è diventata al termine di una partita infinita in cui non sono bastati 90 minuti con recuperi abbondanti e altri 30 di tempi supplementari: anche stavolta, come nella semifinale contro la Spagna, sono serviti i calci di rigore per decretare la vincitrice tra Italia e Inghilterra.

Le premesse sembravano non essere delle migliori, quanto meno a livello ambientale: giocare contro l’Inghilterra a Londra, a Wembley, davanti a 60mila, o dal colpo d’occhio anche 80mila, spettatori, un po’ di preoccupazione la fa venire, ma i circa 8mila italiani presenti all’interno dell’impianto londinese, per la maggior parte residenti in Gran Bretagna, non hanno mai fatto mancare il supporto all’undici in campo.

Ma oltre alle premesse ambientali, anche l’inizio di partita è stato da far venire i capelli bianchi: neanche il tempo di sedersi dopo gli Inni Nazionali, che un cross dalla destra di Trippier viene sbattuto in rete dall’accorrente Shaw, che fa esplodere il pubblico di casa. L’Italia accusa, non riesce a reagire, lascia campo agli uomini di Southgate che ci riprovano un paio di volte con Sterling e Kane, apparentemente in giornata di grazia. L’Italia pian piano riacquista le sicurezze smarrite e si affida a Chiesa, ma all’intervallo il parziale è ancora 0-1.

È nella ripresa che gli Azzurri si ricompattano e tornano la squadra ammirata nelle sei partite precedenti: velocità, progressioni palla al piede, sovrapposizioni, scambi rapidi e soprattutto un pressing alto che manda in confusione il palleggio inglese, costringendo lo stesso Kane a giocare più come centrocampista che come punta. Insigne su punizione sfiora il pari, una serpentina di Chiesa termina con un destro miracolosamente respinto da Pickford, ma il pareggio è nell’aria e arriva al 67′ da azione d’angolo, con Bonucci che raccoglie una respinta del portiere inglese e fa esplodere il pubblico italiano. L’Italia continua a spingere sfiorando l’eurogoal con Berardi, ma il punteggio non cambia, servono altri 30 minuti.

Nel primo supplementare l’Inghilterra sembra scuotersi, con Phillips che al limite dell’area controlla un pallone vagante dopo un corner e prova un destro al volo che sibila alla destra di Donnarumma, ma è una reazione illusoria, con l’Italia che torna padrona del campo: doppia incredibile chance quando Bernardeschi da due passi manca il tap-in e Belotti a porta vuota spedisce fuori, poi Berardi tenta nuovamente dalla distanza senza trovare fortuna. Dopo 120 minuti più infiniti recuperi, è il momento dei calci di rigore.

La lotteria dei penalty è un’emozione continua, una sorpresa dopo l’altra, un ribaltamento dopo l’altro. Segna Berardi, risponde Kane, Pickford ipnotizza Belotti e Maguire porta avanti gli inglesi. Poi accade l’incredibile: Azzurri a segno con Bonucci, il neoentrato Rashford prende il palo, Bernardeschi realizza il suo rigore, l’altro neoentrato Sancho si fa parare il tiro da Donnarumma, al penalty decisivo Pickford neutralizza Jorginho, poi Donnarumma para anche il rigore di Saka, e qua finisce Euro 2020. L’Italia è Campione d’Europa per la seconda volta nella sua storia.

Un Europeo cominciato con grande entusiasmo, un Europeo cominciato con la convinzione di poter fare bene e di essere in grado di dare fastidio ai grandi favoriti alla vittoria. Un anno fa, dopo il rinvio a causa del Covid, Mancini era stato profetico: “Europeo rinviato di un anno? Fa niente, lo vinceremo l’estate prossima”. Quel Mancini che ha preso una Nazionale disastrata reduce dalla mancata qualificazione al Mondiale, una Nazionale ventesima nel ranking, una Nazionale senza capo né coda sia a livello tecnico che a livello tattico, una Nazionale che necessitava di un grande lavoro non solo sul campo, ma soprattutto sulla testa dei singoli prima e del gruppo poi. Ed è stato questo il miracolo compiuto da Roberto Mancini: aver ridato entusiasmo e fiducia ad un gruppo che sembrava ormai svuotato, aver riscoperto i talenti del panorama calcistico italiano, aver ridato agli italiani una Nazionale di cui poter esser orgogliosi. L’Italia è Campione d’Europa.

Andrea Trupiano