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Nicolanti: la Vivace Grottaferrata un orgoglio per la città

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    Intervista a Franco Nicolanti, presidente della Vivace Grottaferrata calcio: “un orgoglio per la città”

    Abbiamo intervistato il presidente della Vivace Grottaferrata Franco Nicolanti (nella foto), con il quale abbiamo affrontato a trecentosessanta gradi le questioni più rilevanti per il futuro della società.

    Come è stata la stagione appena trascorsa? E’ stato difficile gestire la società in tempo di pandemia?

    “La stagione appena trascorsa è stata molto difficile. A settembre ci siamo adeguati alle disposizioni della Federazione, investendo anche soldi, ma poi i campionati e le attività sportive sono state fermate. Abbiamo lasciato aperto uno dei due campi per permettere ai ragazzi di fare sport, ovviamente nel rispetto del divieto di assembramenti. La scuola calcio all’inizio si è fermata, ma poi, su richiesta di alcuni genitori, sono riprese le attività. Per quanto riguarda i contagi, non ci sono state problematiche legate all’attività sportiva, bensì alla scuola: ogni volta che vi era un caso di positività nella scuola si è dovuta interrompere anche l’attività della scuola calcio”.

    Quali sono gli obiettivi per la prossima stagione?

    “Avendo preso la Vivace nello scorso anno, da presidente posso dire che questo è per noi un “anno zero”. Ringrazio l’ex presidente Claudia Furlani per essere stata sempre vicina alla società. Abbiamo rilevato che il livello degli allenatori era amatoriale e quindi ci siamo adoperati per mettere in atto una rivoluzione della struttura tecnica e operativa. Insieme al vicepresidente Piero Ronci e al direttore tecnico Marco Peverieri, stiamo lavorando sul ruolo dell’allenatore come figura che insegni prima l’educazione e poi il “giocare a pallone”.

    Per la scuola calcio?

    “Ringrazio per il lavoro svolto fino ad oggi Roberto Pompili. Stiamo cercando di migliorare anche in questo settore, nonostante nella scorsa stagione sia quello che ha funzionato meglio. Faremo inoltre una grande squadra per affrontare il campionato di Promozione e passare in Elite. Sarà un anno importante e al tempo stesso delicato, nel quale consolideremo la società e cercheremo di migliorare i rapporti con l’Amministrazione comunale”.

    Sull’utilizzo dei campi sportivi c’è stata un po’ di confusione. Può fare chiarezza?

    “Siamo in sintonia con l’Amministrazione comunale. Abbiamo presentato già due progetti per la riqualificazione del campo dei Rogazionisti ed il terzo verrà presentato in questi giorni. Abbiamo incaricato a presentare il progetto lo Studio Procaccini: abbiamo scelto un professionista di Grottaferrata per tutelare i cittadini, gli imprenditori e i lavoratori del territorio. Inoltre, siamo in attesa dall’Amministrazione per la realizzazione del manto sintetico del campo comunale, che dovrebbe avvenire ad agosto. Già il Comune ha ristrutturato gli spogliatoi e i bagni, che versavano in uno stato di degrado. C’è ancora molto da fare e speriamo che l’Amministrazione sia vicina alla Vivace, al fine di garantire un futuro migliore agli atleti di Grottaferrata.

    Cosa significa la squadra di calcio per la città di Grottaferrata?

    “Abbiamo deciso insieme ad alcuni protagonisti del territorio di dare vita, con il patrocinio del Comune, ad un libro sulla storia della Vivace con aneddoti ed immagini. La Vivace Grottaferrata è l’unica società con la prima squadra e con una sua storia presente sul territorio. Voglio precisare che ho fuso le due precedenti società concordandolo con l’Amministrazione comunale, proprio per fare chiarezza. Prima di acquisire la società sono stato presidente per tre anni a Frascati, dove ho trasformato la società del posto in Lupa Frascati, che ora milita in Eccellenza. Ho deciso poi di spostarmi a Grottaferrata anche perché è la città dove vivo da sedici anni. La nostra società è aperta a tutti i soggetti per dare ai ragazzi di Grottaferrata un futuro degno dell’importanza della città in cui vivono. Anche se può sembrare un’utopia, spero, senza voler fare polemica, che la politica rimanga fuori dalla gestione dello sport salvaguardando gli interessi della comunità”.

    Daniele Piccinin

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