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Parisse: contro la Francia potrebbe essere la mia ultima partita a Roma

Roma – Capitano, fino all’ultimo: “Non penso a me, ma alla partita”. Anche se contro la Francia potrebbe giocare la sua ultima partita nel Sei Nazioni, dopo 16 giocati da protagonista, Sergio Parisse non vuole mettersi davanti alla sua Nazionale. Troppo importante uscire bene dalla sfida di Roma contro la nazionale dell’ex Jacques Brunel, meglio tenere alta la concentrazione per fare il possibile per evitare la 22esima sconfitta di fila nel torneo. Inevitabile, pero’, pensare a Sergio Parisse, ai suoi 35 anni che lo avvicinano sempre di piu’ al ritiro.

Parisse e’ un cittadino del mondo. Nasce a La Plata, in Argentina, il 12 settembre del 1983 da genitori aquilani, mentre dal 2005 vive a Parigi, nello Stade Francais che ha conquistato un po’ alla volta tanto da diventarne capitano. Contro la Francia saranno ben 138 i caps (le presenze) in azzurro per lui. Diciassette anni fa l’esordio, contro la Nuova Zelanda, era l’8 giugno del 2002, fini’ 64-10 per gli All Blacks e Sergio parti’ titolare. L’anno dopo l’esordio nel Mondiale in Australia, nel 2004 nel Sei Nazioni. Arrivano pure le soddisfazioni a livello di club, visto che nel 2005 passa allo Stade Francais di Max Guazzini, diventandone poi capitano.

I gradi li conquista pure in Nazionale, nel 2008, grazie a Nick Mallett. Tecnicamente e a livello di leadership, si conferma come uno dei ‘numeri otto’, tra i piu’ forti al mondo: per questo viene notato dallo storico club a inviti dei Barbarians che lo convocano per tre volte (anche qui come capitano). “Ci sono grandissime possibilita’ che quella di domani sara’ la mia ultima partita qui”, ha (quasi) confermato in conferenza stampa. Perche’ della certezza ancora non vuol parlare: troppo importante pensare soprattutto alla Francia.

Presumibilmente, giochera’ la Coppa del mondo in Giappone tra il 20 settembre e il 2 novembre, quelle dovrebbero essere le sue ultimi partite in azuzrro in assoluto. “Non mi piace mai parlare de futuro, meglio il presente- ha detto ancora- Ovvio che a 35 anni per me non puo’ essere l’inizio ma piuttosto e’ piu’ vicina la fine della carriera. Ma domani deve vincere l’Italia”.

Parisse si e’ detto “motivato, quando vedo la competizione che c’e’ in terza linea, per me e’ una spinta in piu’ per giocare meglio”. Essere qui “e’ emozionante, per me e’ una partita particolare, in Francia ci abito da tantissimi anni. Ci teniamo tutti, se facciamo una grandissima partita portiamo il risultato a casa”. Meglio evitare distrazioni allora, capitano fino all’ultimo.