Portò lo scudetto alla Roma, 30 anni fa moriva Dino Viola

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Roma – “Una questione di centimetri”. Quando il calcio era solo un gioco e lo sfotto’ era anche l’occasione per stemperare roventi polemiche, pure tra massimi dirigenti. Uno dei protagonisti di quelle battute, di quei confronti a suon di ironie, era Dino Viola, il presidente del secondo scudetto della Roma, scomparso esattamente 30 anni fa a causa delle complicazioni postoperatorie legate a un tumore all’intestino: era il 19 gennaio del 1991.

“A 14 anni disse che avrebbe comprato la Roma”. Perche’ Adino Viola, questo il suo nome all’anagrafe, nato in provincia di Massa Carrara il 22 aprile 1915, della squadra si era innamorato quando abitava al quartiere dell’Esquilino. Viola fece l’ingresso nella societa’ giallorossa nei primi Anni 70, per poi diventare presidente il 16 maggio 1979, rilevando la societa’ da Gaetano Anzalone. Grazie a degli immediati e consistenti investimenti, ha portato subito successi nel club giallorosso: il secondo scudetto della storia della Roma, nella stagione 1982/83, al termine di un avvincente testa a testa con la Juventus di Giampiero Boniperti, e poi quattro Coppe Italia (1979/80, 1980/81, 1983/84 e 1985/86). Oltre alle finali di Coppa dei Campioni e di Coppa Uefa, con Liverpool e Inter.

Nella storia del club per i risultati ottenuti, e’ ricordato anche per il suo modo di parlare, il famoso ‘violese’, ovvero la capacita’ di ironizzare, di sfottere in modo garbato. Indimenticabile lo scambio di battute con il collega della Juventus Giampiero Boniperti. È il 10 maggio del 1981 quando la Roma ando’ a giocarsi a Torino lo scudetto, tra le due squadre c’era solo un punto di differenza. Intorno alla mezz’ora l’arbitro Paolo Bergamo annullo’ il famoso gol di Turone per fuorigioco, su segnalazione del guardalinee.

Inevitabili le polemiche, andate avanti per anni e a proposito del gol annullato, Viola disse: “Abbiamo perso lo scudetto per una questione di centimetri”. Il 6 marzo 1983, proprio nell’anno dello del secondo scudetto della Roma, al gol di Falcao la Juventus rispose con il pari di Platini e il gol contestato di Brio, per un possibile fuorigioco. Proprio per questa seconda rete, l’ingegnere Viola disse: “Con la Juve e’ sempre questione di centimetri”.

Per stemperare gli animi il presidente bianconero Boniperti gli regalo’ un righello che il presidente della Roma rimando’ indietro con questa motivazione: “È uno strumento che si addice piu’ a un geometra come lei che ad un ingegnere”. Viola ebbe anche un passato in politica: candidato come senatore nella Democrazia Cristiana, sedette in Senato dal 1983 al 1987. Dopo la sua morte, nel 1991, prese il suo posto la moglie Flora, diventando la prima donna presidente di un club di calcio in Italia.

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