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Roma a due facce: 1-1 a San Siro

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In una partita che rappresenta perfettamente la Natura bipolare che ha contraddistinto l’andamento dei giallorossi in questa stagione, Roma e Inter si spartiscono rispettivamente il dominio del primo e del secondo tempo di gioco. Alla rete fantastica da fuori area di Stephan El Shaarawy al 14’ minuto risponde Perisic al 61’ con uno dei tanti colpi di testa con i quali i nerazzurri si sono rivelati più volte pericolosi, approfittando di un errore in marcatura di Florenzi e Zaniolo.

Un pareggio tutto sommato “agrodolce”, perché se da una parte è vero che 1 punto a Milano non fa mai schifo, dall’altra i 3 punti sarebbero stati fondamentali per approfittare dei passi falsi di Milan e Lazio, bloccati rispettivamente dal Parma e dal Chievo già retrocesso.

Continua a preoccupare e non poco poi la condizione fisica della squadra. Da menzionare in questo senso l’ennesimo infortunio muscolare, stavolta di Manolas, che ha colpito il Greco durante il riscaldamento e gli ha impedito di giocare la partita. Fa riflettere inoltre, e non poco, il crollo dell’intensità e delle “energie” che la Roma ha manifestato dopo l’intervallo. Infatti, dopo un primo tempo propositivo e arrembante, nella seconda metà di gioco i giallorossi hanno cominciato a giocare in maniera passiva, subendo ripetutamente il palleggio dei Meneghini e non riuscendo a ribattere in alcun modo le offensive dell’Inter, evidentemente più fresca da un punto di vista fisico.

Il prossimo appuntamento in calendario per la Roma, privata degli squalificati Cristante e Zaniolo, sarà sabato 27 Aprile alle 18:00 contro il Cagliari, sollevato da una salvezza già conquistata in questo turno contro l’ormai spacciato Frosinone, per quello che sarà l’ennesimo “capitolo” fondamentale in questa lotta estenuante per il quarto posto “Champions”. Con un Milan che, anche grazie al gol di Bruno Alves contro i rossoneri, è rimasto a un solo punto di distanza, un’Atalanta ancora in scia, aspettando il risultato della partita di domani contro il Napoli, e una Lazio sempre più lontana e in balia di una crisi clamorosa.

C’è l’obbligo di crederci…

 

Francesco Bastianini

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