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Roma candidata agli europei del 2022

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Accettato da parte della Ligue Europeenne de Natation (LEN) in riunione a Dublino la candidatura di Roma per gli Europei delle discipline acquatiche del 2022: nuoto, nuoto sincronizzato, nuoto di fondo, tutti e tuffi dalle grandi altezze.

L’Italia – che compete con Russia e Germania – ha presentato una bid che ha riscosso apprezzamento per profondità, completezza e autorevolezza garantite anche dal sostegno manifestato dal Governo, dal Comune di Roma Capitale e dalla Regione Lazio attraverso documentazioni ufficiali allegate.

Le procedure di verifica da parte della LEN adesso prevedono una site-visit da tenersi entro un paio di settimane al fine di completare il processo di assegnazione che potrebbe avvenire nei giorni immediatamente successivi. I campionati europei mancano dall’Italia dall’edizione capitale del 1983, che seguì Bologna 1927 e Torino 1954.

La città di Roma quindi ospiterebbe per la quinta volta uno storico evento delle discipline acquatiche dopo le Olimpiadi del 1960 e i campionati mondiali del 1994 e 2009.

Oltre allo Stadio del Nuoto, al Parco del Foro Italico e alla location per i tuffi dalle grandi altezze – sedi di gare – verrebbero coinvolti molteplici impianti sul territorio per la fase di preparazione e tre impianti natatori: i centri federali di Pietralata e Ostia (dov’è previsto il nuoto di fondo) che sono la base logistica per atleti, tecnici e dirigenti delle squadre nazionali, e il polo natatorio di Valco San Paolo in via di ripristino.

Il progetto europeo non prevede la costruzione di impianti nuovi, ma l’adeguamento degli esistenti.

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