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Roma Dottor Jekyll e Mister Hyde: 3-0 al CSKA

Incredibile, assurda, paranormale. Che ognuno la definisca come preferisce, ma il risultato non cambia. Nella terza giornata dei gironi di Champions, davanti ai 45000 dell’Olimpico la Roma vince e convince, battendo i Russi del CSKA per 3-0, grazie alle reti di Dzeko al 30’ e al 43’ e di Ünder al 55’, sfoderando una prestazione fuori da ogni logica considerando la partita contro la SPAL di neanche tre giorni fa’.

Lampi di grande calcio, ottimo gioco e una difesa che a differenza del campionato, in Coppa continua ad essere particolarmente solida, soprattutto in casa. Ma questa discrepanza sembra evidente sotto tutti i punti di vista. Sarà anche un caso, ma la Roma in Europa o nelle occasioni più “blasonate” come il Derby è palesemente una squadra completamente diversa dal gruppetto dell’oratorio che abbiamo visto spesso e volentieri quest’anno in Serie A.

E questo deve far riflettere veramente tanto, e farci chiedere realmente quali siano le cause che portano i giallorossi a non avere la stessa concentrazione in ogni partita. Più passa il tempo, e più sembra evidente che si tratti di un gruppo di per sé non particolarmente “cattivo” dal punto di vista agonistico. Si tratta di fatto di una squadra che non riesce a preparare con la stessa voglia e attenzione dedicata ai big match, dove gli stimoli vengono quasi in automatico come stasera, tutte le partite “normali” che non sono di cartello, quasi come se le snobbasse.

E questo non è altro che un paradosso a dir poco grottesco, perché un gruppo che prepara più facilmente un derby o un match di Champions piuttosto che un normale incontro di campionato contro una delle ultime in classifica ha sicuramente qualche rotella fuori posto, o peggio ancora si dimostra totalmente immaturo. Ma la colpa è solo dei giocatori?? Ognuno tragga le sue conclusioni, senza entrare troppo in polemica…

Dal punto di vista individuale ancora positivo l’ormai “solito” Lorenzo Pellegrini, giocatore totalmente rinato da trequartista, un Robin Olsen sempre più solido e un Dzeko che, proprio come la sua Roma, a volte si comporta esattamente come il protagonista del famoso romanzo di Robert Louis Stevenson che oggi da il titolo all’articolo. Sostanza, qualità e grande carisma, per il Cigno di Sarajevo che in formato Champions è sempre più devastante, in netto contrasto con la brutta copia spenta, nevrastenica e sciupona del campionato.

Ancora una prestazione negativa invece per Fazio, che continua a commettere diversi errori in fase difensiva regalando spesso il pallone agli avversari ormai in quasi ogni partita. E poi Cristante. Che in campo sembra nuovamente un oggetto misterioso, e il poco che fa lo sbaglia clamorosamente.

Da registrare poi le dichiarazioni del DS Monchi prima della partita, che parlando di Calciomercato ha confermato l’interesse del club capitolino per Mário Figueira Fernandes, terzino destro brasiliano naturalizzato russo proprio del CSKA Mosca.

Con questa vittoria la Roma agguanta il primo posto del girone con 6 punti, a pari merito con il Real Madrid, vittorioso nell’altra partita giocatasi al Bernabeu contro il Viktoria Plzen per 2-1, dietro solo per la differenza reti che vede i giallorossi in vantaggio, la cui prossima partita sarà il ritorno in Russia mercoledì 7 Novembre.

In campionato invece l’appuntamento è per domenica prossima contro il Napoli al San Paolo, in un match fondamentale per la classifica e per il destino generale della stagione. La Roma si è giocata tutti i bonus, il tempo è sempre meno e “quelle davanti” continuano ad andare a mille. Ormai non si può più sbagliare…

 

Francesco Bastianini