Roma: cambia il vento e la ruota gira…

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L’emergenza infortuni in casa Roma, scongiuri a parte, è ormai dietro le spalle. A mancare all’appello nell’intera rosa giallorossa sono rimasti Cristante (rientro previsto per l’inizio del nuovo anno) e Zappacosta, oltre a Kluivert che tra una decina di giorni dovrebbe tornare a disposizione.

La squadra di Paulo Fonseca ha dovuto affrontare un periodo davvero durissimo per le tante assenze e proprio queste difficoltà hanno ulteriormente cementato il gruppo, dando la netta impressione che da quel momento ne sia uscita una squadra più forte. Peccato soltanto per l’ultimo impegno di quel terribile ciclo: infatti una vittoria a Parma, classifica alla mano, avrebbe regalato addirittura il terzo posto. Situazione critica comunque brillantemente superata lo stesso.

Ironia della sorte la Roma si prepara ad affrontare la neo capolista Inter falcidiata da pesanti assenze, tra l’altro concentrate in un unico reparto e cioè il centrocampo. Infatti il tecnico nerazzurro Antonio Conte, oltre a fare a meno dei lungodegenti Barella e Sensi, dovrà depennare dalla lista dei convocati per venerdì sera anche Gagliardini. Senza considerare che Alexis Sanchez è ancora out.

In più c’è l’aspetto psicologico che, una volta tanto, sembra a vantaggio dei giallorossi. Infatti mentre i milanesi avranno la pressione di dover difendere il primato solitario appena raggiunto, gli ospiti saranno sicuramente più liberi di testa: chi potrebbe mai mettere sotto accusa Fonseca e i suoi ragazzi per un’eventuale sconfitta a San Siro?

Viceversa se si dovesse uscire dalla trasferta meneghina con qualche punto sarebbe il miglior modo per aumentare l’autostima di un gruppo che fin qui ha sempre risposto egregiamente nei momenti importanti. Ed è proprio questo il maggior merito da attribuire al tecnico portoghese, che finora ha stupito davvero tutti per la sua straordinaria velocità di adattamento al calcio italiano.

Attenzione però, questo mese di dicembre rischia di essere importante per i risultati del campo ma fondamentale per altre situazioni. Perché, se nessuno se ne è accorto, la Roma il suo futuro lo sta giocando su altri tavoli…

Andrea Felici

 

 

 

 

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