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Roma titubante ma ad Empoli è ancora vittoria: 2-0

Quarta vittoria consecutiva per la Roma, che espugna il Castellani grazie alle reti di Nzonzi al 36’ minuto di testa su calcio di punizione e di Edin Dzeko all’ 85’ a chiudere la partita. Per il Francese primo gol dunque con i giallorossi, che arrivano così al sesto gol in assoluto su palla inattiva, ormai sempre più un’arma letale per gli uomini di Di Francesco.

Ma il risultato, forse anche ingiusto per certi versi nei confronti dei Toscani, non deve nascondere le difficoltà enormi che la Roma ha avuto soprattutto nel secondo tempo. Tra le statistiche di fine partita colpisce effettivamente il numero delle azioni d’attacco create, dove l’Empoli risulta vincente per 52 a 48. Infatti, i ragazzi dell’ex Andreazzoli hanno più volte sfiorato il pareggio prima del gol del Bosniaco, colpendo anche un palo e sbagliando un rigore con Caputo, sprecone anche in tante altre situazioni davanti la porta di Olsen.

Però, se da una parte è giusto fare i complimenti ai bianco-blu per la prestazione coraggiosa e convincente nonostante la sfortuna, dall’altra è necessario fare una bella tirata d’orecchi a una Roma che, dopo un primo tempo discreto, nella seconda metà di gioco è completamente scomparsa mentalmente e fisicamente. Discutibile poi, in questo senso, la scelta da parte di Di Francesco di passare negli ultimi 20 minuti alla difesa a 5 e mettere, di fatto, le barricate in difesa, cosa che non ha certamente aiutato a cambiare l’atteggiamento in campo della squadra, che oggi ha rischiato veramente troppo. Perché con tutto il rispetto, tutto fa pensare che se dall’altra parte ci fossero stati giocatori di un livello più alto piuttosto che i vari Caputo o Zajc, rei di non aver concretizzato neanche una della marea di occasioni create, il risultato con tutta probabilità sarebbe stato diverso.

Quindi bene la vittoria anche un po’ sporca, bene i tre punti che portano la Roma provvisoriamente in terza posizione, ma attenzione. Perché i campanelli di allarme sono stati tanti e non vanno assolutamente ignorati.

Tra le note positive da registrare invece l’esordio da titolare del giovane Luca Pellegrini e le prestazioni ancora una volta convincente dei “discussi” Lorenzo Pellegrini e Santon, sempre più certezze di questa squadra. Se la situazione dovesse continuare così, Pastore al suo ritorno dovrà fare probabilmente molta fatica per recuperare il posto da titolare.

Adesso l’attenzione deve essere rivolta totalmente alla partita con la Spal all’Olimpico, con in mezzo la tanto “odiata” sosta per le nazionali. La strada imboccata è quella giusta, le qualità ci sono e bisogna continuare così. Perché non c’è più alcun margine di errore e la Roma non si può permettere nessun passo falso…

 

                                                        Francesco Bastianini