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Roma: un derby da non fallire

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Mentre Petrachi sta completando la rosa proprio sul ‘gong’ del calciomercato, la squadra è chiamata già ad una partita molto importante per la stagione. Può sembrare una forzatura, dato che il campionato è iniziato da una settimana, ma non è così.

L’esordio casalingo contro il Genoa è stato davvero deludente e l’essersi fatti raggiungere per ben tre volte dagli ospiti è stata soltanto la fisiologica conseguenza di una fase difensiva sembrata a dir poco imbarazzante. Sia come organizzazione di gioco, sia come singoli.

La coppia centrale formata da Fazio e Juan Jesus è sembrata davvero inadeguata. Senza considerare che Florenzi, sull’out di destra, non è stato migliore dei due. A Trigoria sperano che il neo arrivato Smalling risolva i preoccupanti scricchiolii difensivi ma è davvero difficile immaginare che l’inglese possa essere catapultato direttamente dalla scaletta dell’aereo al rettangolo verde dell’Olimpico.

Più probabile l’impiego dell’altro nuovo acquisto,  Zappacosta, sulla corsia di destra con Florenzi che potrebbe essere spostato dall’altra parte ma come esterno d’attacco.

Naturalmente in una settimana è impossibile trasformare la squadra che si è vista contro i Grifoni in un collettivo difensivamente solido. Più realisticamente bisognerà cercare di fare di necessità virtù. Soprattutto perché di fronte c’è una Lazio che nell’esordio di campionato è andata a passeggiare in casa della Sampdoria dell’ex giallorosso Di Francesco.

E se il giovane Pinamonti è riuscito a fare girare la testa alla retroguardia romanista, chiedersi cosa potrà succedere avendo come avversario Immobile potrebbe davvero far sprofondare l’ambiente giallorosso in un leopardiano pessimismo cosmico.

Ma il derby è il derby. E’ una partita a parte, nella quale acquistano determinante importanza gli aspetti psicolgici e caratteriali. Quante volte nella stracittadina romana la squadra nettamente favorita è tornata a casa con le pive nel sacco?

Ecco, proprio questo aspetto tiene vivo l’ottimismo romanista per un derby che sulla carta vede nettamente favorita la squadra di Inzaghi.

E la Roma sa perfettamente che perdere questo derby proprio non può…

Andrea Felici

 

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